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Nel settore sanitario calano i volumi delle operazioni a livello mondiale ma l’Italia è in controtendenza

Nel 2023, il settore delle Health Industries in Italia ha contrastato il calo globale del mercato M&A con un aumento dell'8% nei deal, spinto dal forte interesse dei fondi di Private Equity, prevedendo un incremento delle attività nel 2024Nel 2023, il mercato globale dell'M&A ha incontrato diverse sfide macroeconomiche, come l'aumento dei tassi di interesse e l'ostacolo nell'accesso al credito, che hanno rallentato significativamente l'attività di fusione e acquisizione. Tuttavia, il settore delle Health Industries in Italia ha presentato un'eccezione notevole a questa tendenza, registrando un incremento dell'8% nel numero di deal completati, una performance in controtendenza rispetto alla contrazione osservata a livello mondiale, dove il numero di deal nel settore ha subito una diminuzione del 9%. Questo calo globale è avvenuto nonostante l'aumento dell'8% nel valore complessivo delle operazioni, spinto prevalentemente dal numero di mega-deals.Servizi diagnostici, consumer healthcare, nutraceutica e CDMO rimangono i settori più dinamici. E’ quanto emerge dal PwC Global & Italian M&A Trends nel settore Health Industries 2024.Nicolò Brombin, Partner PwC Italia e HI Deals Leader, commenta: “In un contesto macro ancora complesso e di incertezza economica, il settore Health Industries italiano ha mostrato una certa resilienza, spinto principalmente dalle aziende farmaceutiche nazionali che hanno sfruttato l’ampia cassa a disposizione per fare acquisizioni strategiche volte ad ampliare l’offerta di prodotti, rafforzare e completare la pipeline, aumentare la capacità produttiva e copertura geografica. Queste dinamiche, unitamente al crescente interesse dei fondi di Private Equity e ad un graduale ridimensionamento dei multipli di mercato e quindi del gap valutativo tra acquirenti e venditori, dovrebbero sostenere l’attività di M&A nel settore Health Industries nel 2024 con un’accelerazione attesa nella seconda parte dell’anno”.La resilienza del settore delle Health Industries in Italia è stata sostenuta principalmente dalla disponibilità di ampie liquidità nei fondi di Private Equity e dall'interesse marcato di questi ultimi per il settore. Le aziende farmaceutiche nazionali, inoltre, hanno giocato un ruolo chiave, utilizzando le loro risorse finanziarie per perseguire acquisizioni strategiche che hanno permesso loro di espandere l'offerta di prodotti, rafforzare le pipeline esistenti, aumentare le capacità produttive e allargare la copertura geografica.Nel dettaglio, il settore Health Industries italiano ha chiuso il 2023 con 104 operazioni annunciate, mostrando un aumento rispetto al 2022. Il segmento Pharma & Life Sciences ha visto un incremento particolarmente significativo, passando da 60 a 66 transazioni annunciate. Questo incremento è stato trainato dall'attività intensa delle aziende farmaceutiche che hanno sfruttato la propria liquidità per accelerare acquisizioni strategiche.Le operazioni di M&A nel settore Health Services, che include centri diagnostici, cliniche veterinarie e dentali, ospedali e laboratori di analisi, sono rimaste sostanzialmente stabili ma altamente focalizzate sul consolidamento delle piattaforme esistenti. Questo è stato il principale motore delle operazioni di M&A, dovuto alla frammentazione del settore e alla crescente domanda di servizi sanitari privati, spinta dall'insufficienza delle strutture pubbliche nel soddisfare la domanda crescente di cure.Oltre alle sfide poste dalla carenza di personale medico e sanitario e dall'aumento dei costi operativi, le aziende del settore devono navigare la pressione inflattiva sui costi del personale. In questo contesto, la ricerca di efficienze diventa cruciale. Strategie come l'aumento della produttività, la centralizzazione degli acquisti e la digitalizzazione dei processi saranno essenziali per proteggere i margini operativi.Inoltre, le sinergie risultanti dai processi di aggregazione saranno una leva fondamentale per migliorare i margini, con l'attesa che tali strategie continueranno a giocare un ruolo chiave nell'attività di M&A nel 2024. Tra le operazioni più significative del 2023 figurano quelle di Chiesi/Amryt Pharma, PI Health Sciences Ltd/Archimica, e altre che hanno marcato l'espansione di aziende italiane nel contesto internazionale e il consolidamento all'interno dei rispettivi segmenti.In sintesi, il settore Health Industries in Italia mostra segnali di un moderato ottimismo per il futuro prossimo, prevedendo un'accelerazione delle attività di M&A nella seconda metà del 2024, sostenuta da un interesse costante dei fondi di Private Equity e da un ambiente che favorisce ulteriori consolidamenti e espansioni. Questa dinamica promette di mantenere il settore resiliente e in crescita, nonostante le sfide macroeconomiche e settoriali persistenti.

  • Legal

Mystery shopping e raccomandazioni di trasparenza

Banca d'Italia: raccomandazioni in materia di trasparenza e chiarimenti sulla segnalazione in materia di esternalizzazioneIn data 15 aprile 2024 Banca d’Italia ha pubblicato gli esiti dell’esercizio pilota di mystery shopping condotto nei mesi scorsi presso alcuni sportelli bancari al fine di verificare le concrete modalità di interazione degli intermediari con la clientela.Nello specifico, attraverso detto “esercizio pilota”, gli incaricati dell’Autorità hanno chiesto al personale degli sportelli bancari informazioni e assistenza in merito all’apertura di un conto di pagamento al fine di verificare il rispetto delle norme di trasparenza e correttezza nella fase di primo contatto con il cliente e la capacità degli addetti allo sportello di illustrare le caratteristiche dei prodotti proposti e di indirizzare il cliente verso quello più adatto alle sue esigenze.Ne è emerso che, in linea generale, i prodotti offerti e le spiegazioni fornite dagli addetti sono risultati adeguati; tuttavia, l’Autorità ha ravvisato la necessità di sollecitare gli intermediari per migliorare l’utilizzo della documentazione di trasparenza.Pertanto, con la presente nota, Banca d’Italia intende richiamare gli operatori ad assicurare, sin dalla fase di primo contatto con il cliente, che venga sempre messa a disposizione della clientela la documentazione di trasparenza – il “foglio informativo” e il “documento informativo sulle spese” di cui alle Disposizioni di trasparenza – e che questa venga utilizzata attivamente dagli addetti per illustrare le caratteristiche e i costi del prodotto offerto.Con riferimento alla modalità di messa a disposizione di tale documentazione, l’Autorità ricorda che questa deve essere messa a disposizione del cliente in forma cartacea o su altro supporto durevole; l’invio all’indirizzo email comunicato dal cliente o tramite servizi di messaggistica elettronica per dispositivi mobili che consentono l’archiviazione di documenti (es. WhatsApp) può considerarsi conforme alle norme, mentre non è sufficiente il mero rimando a consultare la documentazione pubblicata sul sito web dell’intermediario.Nel richiamare, infine, gli intermediari ad un costante controllo dei processi e delle procedure adottati per l’assistenza ai clienti, Banca d’Italia ha comunicato che utilizzerà a regime gli esercizi di mystery shopping – anche in ambiti diversa dall’offerta di conti di pagamento – come strumento di controllo nella sua funzione di vigilanza di tutela del cliente.Per saperne di più visita la pagina dedicata

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Italia 2024: Persone, Lavoro, Impresa

Il ruolo della ricerca militare nello sviluppo economico italianoGiovedì 18 aprile alle ore 16:00 si terrà il nuovo appuntamento del ciclo di incontri “Italia 2024: Persone, Lavoro, Impresa”, la piattaforma di dialogo con i massimi esponenti del mondo delle istituzioni, della finanza e dell’impresa, promossa da PwC Italia in collaborazione con il gruppo editoriale GEDI, dal titolo “Il ruolo della ricerca militare nello sviluppo economico italiano”. Nel corso della puntata i diversi ospiti analizzeranno la ricerca in campo militare, con focus sui risvolti positivi per lo sviluppo del sistema economico italiano.Interverranno:● On. Guido Crosetto, Ministro della Difesa;● Maurizio Molinari, Direttore de La Repubblica e Direttore Editoriale del Gruppo GEDI;● Dott. Franco Gussalli Beretta, President & C.E.O. Fabbrica d’Armi Pietro Beretta SpA;● Alessandro Grandinetti, Clients & Markets Leader di PwC Italia;● Cesare Battaglia, Partner PwC Italia, Aereospace Defence & Security Leader.Condurrà: Alessandro De Angelis – Vicedirettore, HuffPost.L’evento sarà trasmesso in diretta a partire dalle 16:00 su tutte le piattaforme social di PwC Italia - sul canale Youtube PwC Italy, sulla pagina Twitter PwC Italy, Facebook PwC Italy e Linkedin PwC Italy e sulla Homepage di La Repubblica, La Stampa, Huffpost e GNN. 

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Decreto FER X: in arrivo nuovi sistemi di incentivazione a sostegno della produzione di energia rinnovabile

Il Ministero dell'Ambiente sta sviluppando il Decreto FER X per incentivare gli impianti rinnovabili, introducendo nuove norme per l'accesso e il pagamento delle tariffe. Le disposizioni, ancora in bozza, potrebbero influenzare gli investimenti nel settore, ma potrebbero subire modifiche in base ai feedback delle autorità competenti.Il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) sta attualmente elaborando il Decreto FER X, in coerenza con quanto previsto dagli articoli 6 e 7 del Decreto Legislativo n. 199 dell'8 novembre 2021, che mira a promuovere l'uso delle energie rinnovabili. Questo nuovo decreto, ancora in fase di bozza, rappresenta un'importante iniziativa volta a sostenere la realizzazione di impianti fotovoltaici, eolici, idroelettrici e di trattamento di gas residuati dai processi di depurazione, come parte degli sforzi per raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni e di transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio.Il Decreto FER X si propone di introdurre nuove misure di incentivazione, con notevoli differenze rispetto alle precedenti normative, come il DM FER 1 del 4 luglio 2019. Una delle principali novità riguarda le procedure per l'accesso agli incentivi: mentre gli impianti di piccola taglia possono accedervi tramite procedure semplificate, quelli di grande taglia devono partecipare a procedure competitive indette dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE).Le tipologie di impianti ammissibili agli incentivi includono impianti solari fotovoltaici, impianti eolici, impianti idroelettrici e impianti di trattamento di gas residuati dai processi di depurazione. È importante notare che gli incentivi sono disponibili sia per impianti di piccola che di grande taglia, con criteri di accesso differenziati in base alla potenza dell'impianto.Le tariffe incentivanti sono assegnate in base al tipo di impianto e possono variare anche in base a fattori come la sostituzione di materiali nocivi, come l'eternit o l'amianto, o l'installazione su determinate tipologie di coperture. È previsto anche un premio extra per gli impianti fotovoltaici realizzati su coperture di potenza fino a 1 MW.Il pagamento delle tariffe può avvenire in diversi modi, a seconda della potenza dell'impianto. Per gli impianti di potenza non superiore a 200 kW, il GSE provvede direttamente al ritiro e alla vendita dell'energia elettrica prodotta, mentre per quelli di potenza superiore, l'energia prodotta resta nella disponibilità del produttore, che la valorizza sul mercato.Per accedere agli incentivi, gli impianti devono soddisfare una serie di requisiti, tra cui possedere i necessari titoli abilitativi, avere un preventivo di connessione alla rete elettrica accettato e conformarsi alle normative ambientali nazionali e europee. Inoltre, per gli impianti fotovoltaici, è richiesto che i moduli siano immessi sul mercato da produttori aderenti a specifici sistemi di gestione.È previsto anche un aggiornamento periodico delle tariffe, basato sull'andamento dei prezzi al consumo, al fine di tener conto dell'inflazione e garantire un equo compenso per gli impianti incentivati. Inoltre, sono previste disposizioni per garantire la disponibilità di energia rinnovabile nel tempo, attraverso la definizione di contingenti e coefficienti da applicare alle offerte di riduzione del prezzo di esercizio.Tuttavia, è importante sottolineare che il Decreto FER X è ancora in fase di bozza e potrebbe subire modifiche in seguito ai feedback delle autorità competenti, come la Commissione Europea, l'ARERA e la Conferenza Unificata. Inoltre, il successo e l'impatto effettivo del decreto dipenderanno dall'efficace implementazione e dalla sua capacità di promuovere gli investimenti nelle energie rinnovabili.Per saperne di più visita la pagina dedicata

  • Executive

Lo studio di PwC sull'impatto economico-sociale del settore vitivinicolo nell' UE

L'UE guida il mercato mondiale del vino con oltre 165 milioni di ettolitri prodotti nel 2022. Il settore vinicolo europeo, oltre a rappresentare un valore economico e culturale significativo, offre lavoro a circa 2,9 milioni di persone, con un impatto sociale positivo sulle comunità localiL'Unione Europea continua a detenere il primato nel mercato mondiale del vino, con una produzione che nel 2022 ha superato i 165 milioni di ettolitri, corrispondenti al 62% della produzione globale. Questo dato sottolinea il ruolo preminente dell'UE nel panorama vinicolo internazionale. Nonostante le tendenze alla delocalizzazione che caratterizzano altri settori, l'industria vinicola europea rimane un pilastro economico, sociale e culturale di rilievo nei territori dell'Unione. La stretta connessione tra le aziende vinicole, il territorio e le comunità locali crea un tessuto economico e sociale robusto e interconnesso, in cui la produzione di vino non è soltanto un'attività economica, ma anche un patrimonio agrario che incarna la diversità e l'autenticità delle regioni europee.La catena del valore del settore vinicolo è articolata in tre fasi principali: la viticoltura, l'industria enologica e la commercializzazione. Insieme, queste fasi generano un contributo significativo al Prodotto Interno Lordo (PIL) dell'UE, pari a 130 miliardi di euro, rappresentando lo 0,8% del PIL complessivo dell'Unione. L'export di vino verso 194 paesi nel 2022, con un valore di 17,9 miliardi di euro, ha svolto un ruolo chiave nel bilancio commerciale dell'UE, contribuendo a ridurre il deficit del 3,7%.In termini occupazionali, il settore vinicolo offre lavoro a circa 2,9 milioni di persone nell'UE, distribuite principalmente nelle fasi di viticoltura (21,5%), industria enologica (10%) e commercializzazione (68,5%). La produttività del settore è notevole, con un valore aggiunto per dipendente superiore rispetto alla media agricola. Le aree rurali con presenza di vigneti mostrano una maggiore resilienza demografica rispetto a quelle senza, segnalando un impatto positivo sull'economia e sulla vita delle comunità locali.Il turismo legato al vino è diventato un fattore economico significativo in molte regioni rurali, generando una filiera che include agenzie di viaggio, strutture ricettive, visite alle cantine e ai musei del vino, attività ricreative e gastronomiche. Nel 2022, circa 36 milioni di persone hanno partecipato a esperienze enogastronomiche, contribuendo a un giro d'affari di 15 miliardi di euro nel settore turistico.Il settore vitivinicolo dell'UE è impegnato attivamente in progetti di ricerca e sviluppo (R&S) volti a migliorare l'agricoltura, l'efficienza della catena del valore, la sostenibilità e la qualità del prodotto. Tuttavia, il cambiamento climatico rappresenta una sfida significativa, con effetti negativi sulla produttività, la fenologia delle viti e la stabilità delle varietà tradizionali.Per mitigare l'impatto ambientale, il settore ha adottato misure come la riduzione del peso delle bottiglie di vetro e iniziative di riutilizzo, oltre a pratiche agricole sostenibili. Nonostante ciò, il cambiamento climatico rappresenta una minaccia significativa per la sostenibilità a lungo termine del settore vinicolo europeo, evidenziando la necessità di ulteriori sforzi per adattarsi e mitigare gli effetti avversi.Erika Andreetta, EMEA Fashion & Luxury Leader e Partner PwC Italia, spiega: “La vitalità del settore vitivinicolo europeo rappresenta un’eccellenza nel panorama socioeconomico e ambientale internazionale. Il mercato dell’Unione Europea vale il 62% della produzione globale e l’intera filiera impatta positivamente in molte zone rurali, sia in termini di occupazione, produttività e ricchezza, sia proteggendo e incoraggiando la biodiversità. La crescita dell’enoturismo e delle attività legate al vino, inoltre, svolgono una funzione chiave per la valorizzazione sociale e culturale dei territori, delle comunità e delle loro tradizioni. Un ulteriore valore aggiunto è dato dall’alta intensità di innovazione dell’intera catena dell’industria, che contribuisce significativamente agli investimenti in R&S nell’UE e promuove lo sviluppo di progetti che generano benefici indiretti anche sugli altri settori.”

  • Legal

Rinnovato il contratto collettivo per il settore terziario, distribuzione e servizi: riconoscimento di una tantum e di aumenti contrattuali tra le principali novità

L'accordo del 22 marzo 2024 tra Confcommercio e sindacati per il rinnovo del CCNL Commercio porta importanti novità, incluso un aumento salariale e cambiamenti nelle disposizioni contrattuali, beneficiando oltre 2 milioni di lavoratoriIl 22 marzo 2024, Confcommercio, Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil hanno raggiunto un accordo cruciale per il rinnovo del contratto collettivo (CCNL) Commercio, che interessa oltre 2 milioni di lavoratori del Terziario, Commercio, Distribuzione e Servizi Confcommercio, il cui termine era scaduto il 31 luglio 2019.Tra le innovazioni più significative dell'accordo vi è l'aumento della retribuzione dei minimi tabellari per i dipendenti. L'incremento, fissato a 240,00 € per i lavoratori al 4° livello, sarà erogato in diverse tranche. È stato inoltre stabilito che tali aumenti potrebbero essere assorbiti in specifiche circostanze, come previsto da accordi sindacali o da aumenti concessi dalle aziende.È stata modificata la procedura di rinnovo del CCNL, stabilendo che in mancanza di un accordo entro sei mesi dalla scadenza, i lavoratori riceveranno un'indennità denominata "vacanza contrattuale" per 14 mensilità.In aggiunta, è stato concordato di riconoscere un'indennità una tantum ai lavoratori impiegati al momento della sottoscrizione dell'accordo, al fine di compensare il periodo senza contratto. Tale indennità, fissata a 350,00 € per i lavoratori al IV livello, sarà pagata in due tranche nel luglio 2024 e nel luglio 2025.L'accordo contempla anche disposizioni in merito all'assistenza sanitaria integrativa e alle modalità di assunzione a tempo determinato, introducendo nuove causali e invitando alla contrattazione di secondo livello per stabilizzare i lavoratori a tempo determinato. Per i contratti part-time, è stata prevista un'indennità aumentata a partire dal 1° gennaio 2025.Per quanto riguarda il congedo parentale, è stato ridotto il preavviso richiesto da 15 a 5 giorni. Inoltre, per le donne vittime di violenza di genere, è stata estesa la durata del congedo retribuito con ulteriori 90 giorni e sono state introdotte altre misure di protezione e sostegno.Infine, è stata istituita una Commissione per promuovere la parità di genere e ridurre eventuali disparità, con il compito di diffondere iniziative come la certificazione di parità.Per saperne di più visita la pagina dedicata

  • Investments

Private Equity e Venture Capital nel 2023: AIFI Segnala una Riduzione delle Grandi Operazioni e una Dimezzamento della Raccolta

Dopo due anni eccezionali in termini di investimenti, soprattutto nel settore delle infrastrutture, il 2023 registra una diminuzione delle grandi operazioni. Questa è la principale conclusione dell'analisi condotta da AIFI sul mercato italiano del capitale di rischio. Nel 2023, gli investimenti di private equity e venture capital in Italia diminuiscono drasticamente del 66% rispetto all'anno precedente, raggiungendo 8.162 milioni di euro. Nel 2022, il mercato italiano aveva segnato un record con 23.659 milioni di euro, trainato da operazioni di grandi dimensioni nei buy out e nelle infrastrutture.Tuttavia, nel 2023, si osserva una significativa riduzione degli investimenti di grande entità, con solo 6 large deal e 4 mega deal che rappresentano il 36% del totale investito, mentre le operazioni di minori dimensioni (small e medium deal) attraggono il secondo valore più alto mai registrato.Gli investimenti nell'early stage subiscono una contrazione del 16% in numero e del 35% in ammontare, mentre i buy out rimangono la categoria principale con 5.469 milioni di euro investiti. Gli investimenti in espansione quasi raddoppiano, arrivando a 941 milioni di euro.Le infrastrutture registrano un crollo del 91%, con solo 937 milioni di euro investiti. L'interesse degli operatori internazionali rimane alto, rappresentando il 64% degli investimenti totali, pari a 5.248 milioni di euro.Per quanto riguarda l’ammontare disinvestito delle partecipazioni al costo di acquisto, nel 2023, ha raggiunto un totale di 1.730 milioni di euro, con un calo del 61% rispetto ai 4.398 milioni dell’anno precedente.

  • Information Technology

Proiezioni per il 2028: Il Mercato dell'Intelligenza Artificiale nel Settore Alimentare raggiungerà i 43,4 miliardi di Dollari

Il Nord America guida il mercato globale con 3,5 miliardi. La logistica è il segmento in cui è impiegata di più (2,8 miliardi), tra magazzino intelligente e la gestione centralizzata dei dati.Entro il 2028, il mercato globale dell'Intelligenza Artificiale (IA) nell'industria alimentare raggiungerà i 43,4 miliardi di dollari, rispetto ai 8,2 miliardi del 2023, secondo una ricerca di PwC Italia. L'incremento dell'uso dell'IA è guidato da fattori come le normative sulla privacy dei dati e la crescita prevista del 36% nella forza lavoro qualificata entro il 2031. L'IA promette di migliorare l'efficienza operativa, riducendo gli sprechi e aumentando la produttività sostenibile attraverso l'automazione dei processi.Nel 2023, il Nord America ha dominato il mercato dell'IA alimentare con una quota del 42,7%, prevedendo di raggiungere il 43,4% entro il 2028, seguito dall'Europa al 27% e dall'Asia-Pacifico al 21%. La logistica rappresenta il 34,5% del mercato dell'IA, seguita dal controllo qualità, proiettato a raggiungere 6,2 miliardi di dollari nel 2028. In Italia, l'IA è la tecnologia più adottata tra le startup del settore Food Tech, seguita da Machine Learning, biotecnologie, Internet of Things, blockchain e robotica.

  • Legal

Regolamento MICA: proseguono i lavori per l’elaborazione delle norme tecniche e degli Orientamenti

ESMA pubblica nuovi documenti per l'implementazione del Regolamento MICA, delineando norme e procedure per i prestatori di servizi di cripto-attività secondo il quadro giuridico europeo.L'ESMA ha pubblicato due documenti il 25 marzo 2024, entrambi riguardanti il Regolamento MICA (Market in Crypto-Assets Regulation o MICAR), che è stato adottato il 31 maggio 2023. Questo regolamento è progettato per affrontare la frammentazione normativa delle cripto-attività nell'Unione Europea e stabilire una disciplina armonizzata per l'ammissione alla negoziazione e i prestatori di servizi ad esse collegati.Sebbene il Regolamento MICA entrerà in vigore completamente il 30 dicembre 2024, alcuni requisiti specifici per i token collegati ad attività (ART) e per i token di moneta elettronica (EMT) saranno applicati già dal 30 giugno 2024.Per garantire la piena attuazione del MICAR, l'ESMA e l'EBA stanno elaborando norme tecniche di regolamentazione (RTS), norme tecniche di attuazione (ITS) e orientamenti. Questo lavoro è stato suddiviso in tre pacchetti di consultazioni.Il primo pacchetto di consultazione (Consultation Package 1) si è svolto tra luglio e settembre 2023. L'ESMA ha ora pubblicato le bozze finali delle norme relative a questo pacchetto, che riguardano vari aspetti dei prestatori di servizi per le cripto-attività (CASP), come la notifica delle intenzioni di fornire servizi, le domande di autorizzazione e il trattamento dei reclami.Le norme finali relative ai requisiti per le politiche e le procedure sulla gestione dei conflitti di interesse saranno pubblicate successivamente, per garantire l'allineamento con i requisiti dell'EBA.Il secondo pacchetto di consultazione (Consultation Package 2) si è svolto tra ottobre e dicembre 2023.I documenti recentemente pubblicati il 25 marzo 2024, inclusi nel "Consultation Package 3", comprendono bozze di RTS e orientamenti su tematiche come la prevenzione degli abusi di mercato e i requisiti per i prestatori di servizi di cripto-attività.Infine, due ulteriori bozze di orientamenti relative alla "reverse solicitation" e alla qualificazione delle cripto-attività come strumenti finanziari sono state sottoposte a consultazione pubblica fino al 29 aprile 2024.Per saperne di più visita la pagina dedicata

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