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Congiuntura Macroeconomica | Gennaio - Marzo 2026

La Congiuntura Macroeconomica di PwC fornisce una sintesi aggiornata ed informata sulla situazione economica dell’Italia tramite l’analisi dei principali indicatori macroeconomici. Contiene inoltre approfondimenti specifici su temi di attualità di potenziale impatto per il nostro Paese e le imprese.Alla fine di febbraio, l’inizio di una nuova serie di tensioni geopolitiche in Medio Oriente ha determinato una revisione delle prospettive di crescita economica e delle dinamiche inflazionistiche a livello globale.I prezzi di petrolio e gas, infatti, hanno registrato dei rialzi significativi: a marzo, il prezzo medio del Brent è cresciuto del +43,9% rispetto alla media di febbraio, mentre il gas è aumentato del 49,6% circa. Se dovesse protrarsi a lungo, l’aumento dei prezzi dell’energia è destinato a tradursi in una forte accelerazione dell’inflazione. Non a caso, le proiezioni più recenti mostrano una revisione significativa al rialzo delle stime inflazionistiche rispetto alle valutazioni precedenti al conflitto.Negli Stati Uniti, l’inflazione nel 2026 è ora attesa attestarsi al +4,2%, con un incremento di +1,2 punti percentuali (p.p.) rispetto alle previsioni pre-conflitto. Nell’Area euro, l’inflazione prevista sale al +2,6% (+0,7 p.p.), mentre in Cina è attesa al +1,3% (+1,0 p.p.) e in India al +5,1% (+1,7 p.p.). Qualora tali dinamiche venissero confermate, l’aumento dei prezzi avrebbe inevitabili ripercussioni anche sulle prospettive di crescita economica.Scarica il report per saperne di più

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Global Infrastructure Outlook 2025–50

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Global Infrastructure Outlook 2025–50

 Che ruolo avranno le infrastrutture nel ridisegnare l’economia globale dei prossimi 25 anni?Il PwC Global Infrastructure Outlook 2050 evidenzia come le infrastrutture saranno uno dei principali fattori in grado di ridisegnare l’economia globale nei prossimi 25 anni. La crescita demografica, la transizione energetica, la digitalizzazione e la necessità di rendere più resilienti i sistemi esistenti stanno aprendo un nuovo ciclo di sviluppo infrastrutturale, destinato a trasformare profondamente società ed economie.Entro il 2050 saranno necessari oltre 150.000 miliardi di dollari di investimenti, con una spesa annua globale che passerà dagli attuali 4.400 a 6.900 miliardi di dollari. Una dinamica che riflette l’urgenza di modernizzare asset strategici e di costruire nuove reti in grado di sostenere domanda, produttività e sicurezza.Trasporti, energia e infrastrutture digitali rappresenteranno circa la metà degli investimenti mondiali. La mobilità richiederà interventi significativi sia nei mercati emergenti, dove la priorità è costruire nuove opere, sia nelle economie mature, impegnate in un profondo processo di rinnovo. Il settore energetico sarà trainato dall’elettrificazione e dal potenziamento delle reti, mentre il digitale vivrà una crescita particolarmente intensa: gli investimenti in data center raddoppieranno in tre anni, raggiungendo 252 miliardi di dollari nel 2027, spinti dall’intelligenza artificiale e dalla crescente domanda di capacità di calcolo.Lo sviluppo sarà tuttavia eterogeneo. I Paesi emergenti continueranno a espandere le proprie infrastrutture per sostenere urbanizzazione e crescita economica, mentre Europa e Nord America si concentreranno sulla modernizzazione dell’esistente, con un’attenzione crescente a resilienza climatica, sicurezza energetica e difesa.In questo contesto, l’Italia si posiziona oggi al 4° posto in Europa per investimenti infrastrutturali, con circa 50 miliardi di dollari nel 2024. Le proiezioni di lungo periodo indicano però il rischio di una progressiva perdita di centralità, legata a vincoli fiscali, dinamiche demografiche e bassa crescita potenziale. Entro il 2050, trasporti, energia e difesa rappresenteranno circa il 70% della spesa nazionale.La nuova generazione di infrastrutture sarà caratterizzata da sistemi intelligenti, interconnessi e adattivi, capaci di anticipare la domanda, ottimizzare l’allocazione delle risorse e generare incrementi strutturali di produttività lungo tutta la catena economica. Come sottolinea Paolo Guglielminetti, Partner PwC Italia: “Ci troviamo a un punto di svolta: un nuovo ciclo di investimenti infrastrutturali, per ampiezza e profondità, diverso da tutti i precedenti. La prossima generazione di infrastrutture sarà intelligente, interconnessa e adattiva, capace di anticipare la domanda, allocare le risorse in modo dinamico e generare incrementi strutturali di produttività lungo tutti i settori dell'economia.”Per approfondire la lettura visita la pagina dedicata

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