Eventi
CvSecuritisationDay
Torna il 3 febbraio presso Fondazione Cariplo a Milano, la seconda edizione di CvSecuritisationDay, l’evento italiano interamente dedicato allo strumento delle cartolarizzazioni e alle sue evoluzioni nel contesto economico e finanziario europeo.In un’Europa che continua a trasformarsi sotto la spinta di nuovi scenari economici, regolamentari e sociali, risulta essenziale lo sviluppo di mercati dei capitali più robusti, in grado di soddisfare ingenti esigenze di finanziamento legate ad esempio alla transizione digitale e sostenibile.In questo contesto, la cartolarizzazione si conferma uno strumento chiave per favorire l’integrazione tra il mercato del credito e quello dei capitali, contribuendo alla crescita e alla resilienza del sistema finanziario.Per favorire l’utilizzo di questo strumento finanziario, la Commissione Europea ha proposto rilevanti modifiche al framework regolamentare con l’obiettivo di rivitalizzare il mercato e incentivarne ulteriormente l’utilizzo all’interno dell’Unione.L’evento sarà l'occasione per analizzare sfide, opportunità e prospettive future del mercato della securitisation e favorire la condivisione di esperienze e best practice, attraverso il confronto tra i principali esperti, istituzioni e player del settore.PwC Italia è sponsor dell'iniziativa.Per PwC:Dalle ore 10:40 alle 11:45 Gabriele Guggiola, Partner PwC Italia, Financial Services aprirà i lavori e modererà la sessione "Evoluzione di mercato e regolamentari"Dalle ore 11:45 alle 12:45 Lisa Chiarini, Senior Manager PwC Italia, Financial Services modererà la sessione "Trend ed evoluzioni: dalla revisione del securitisation framework alle nuove opportunità di mercato".
Operazione in codice: STEM. Se non ora quando?
Il 3 febbraio 2026, presso il Palazzo Wedekind, si terrà "Operazione in codice: STEM. Se non ora quando?", uno degli appuntamenti più rilevanti della Settimana STEM, dedicato a valorizzare il ruolo strategico delle discipline scientifiche e tecnologiche per lo sviluppo del Paese.L’iniziativa, promossa da Formiche, offrirà un momento di confronto tra istituzioni, imprese e mondo accademico, con l’obiettivo di rafforzare il dibattito su scienza, tecnologia, ingegneria e matematica, favorire l’innovazione e la competitività nazionale e preparare le nuove generazioni alle sfide future. Particolare attenzione sarà rivolta alla riduzione del divario di genere e alla promozione della partecipazione femminile nelle carriere scientifiche.PwC è sponsor dell’evento e parteciperà con l’intervento di Barbara Pontecorvo, Amministratrice Delegata di PwC Legal.
Roadshow Bilancio 2026 - Treviso
Torna l’appuntamento annuale del Roadshow Bilancio organizzato da PwC Italia in collaborazione con ANDAF: un momento di confronto con i nostri esperti e qualificati ospiti sulle principali novità, le problematiche implementative e i risvolti applicativi nella redazione del bilancio, nonché sulle implicazioni fiscali.La partecipazione, in presenza, è libera previa iscrizione a questo link.
Roadshow Bilancio 2026 - Bergamo
Torna l’appuntamento annuale del Roadshow Bilancio organizzato da PwC Italia in collaborazione con ANDAF: un momento di confronto con i nostri esperti e qualificati ospiti sulle principali novità, le problematiche implementative e i risvolti applicativi nella redazione del bilancio, nonché sulle implicazioni fiscali. La partecipazione, in presenza, è libera previa iscrizione al link.
Roadshow Bilancio 2026 - Verona
Torna l’appuntamento annuale del Roadshow Bilancio organizzato da PwC Italia in collaborazione con ANDAF: un momento di confronto con i nostri esperti e qualificati ospiti sulle principali novità, le problematiche implementative e i risvolti applicativi nella redazione del bilancio, nonché sulle implicazioni fiscali.La partecipazione, in presenza, è libera previa iscrizione a questo link.
Top 500 Modena
PwC Italia e il Dipartimento di Economia “Marco Biagi” dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, con il supporto di ANDAF Emilia Romagna, Il Resto del Carlino, Confindustria Emilia Area Centro e l’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Modena, organizzano mercoledì 11 febbraio 2026 alle ore 15.30 presso il Cineporto dell'Emilia-Romagna l’evento Top 500 Modena, l’appuntamento annuale che fornisce una panoramica delle realtà imprenditoriali modenesi, con una visione prospettica sugli andamenti economici e sulle prossime sfide. Nel corso dell’incontro, verranno presentati i dati della ricerca sulle performance del 2024 delle prime 500 imprese modenesi. L'evento sarà l’occasione per approfondire, insieme a imprenditori e CEO rappresentanti delle eccellenze del territorio, le sfide e le opportunità del tessuto economico modenese, in un periodo segnato da trasformazioni rapide che generano incertezza e complessità per le imprese. Obiettivo della giornata sarà infatti ripensare le strategie e sviluppare nuove visioni per affrontare il cambiamento con innovazione e responsabilità, trasformando questa incertezza in opportunità di crescita. La partecipazione è libera previa registrazione, fino ad esaurimento posti. L’evento è in fase di accreditamento ai fini della formazione professionale continua degli iscritti all’ODCEC.
Parliamone
News e Pubblicazioni
Le priorità dei CEO tra crescita e innovazione: l’intervento di Alessandro Grandinetti
Che cosa ci dicono i CEO sul futuro dell’economia e sull’impatto dell’intelligenza artificiale? Dal dibattito è emerso un messaggio chiaro e condiviso: cooperazione internazionale, crescita sostenibile, investimento nelle persone e innovazione non sono semplici slogan, ma vere e proprie coordinate strategiche entro cui si muoveranno le scelte delle imprese nei prossimi anni.In un contesto globale segnato da incertezza geopolitica, trasformazioni tecnologiche accelerate e nuove sfide competitive, l’AI si conferma un elemento centrale delle strategie di business, capace di ridefinire modelli organizzativi, processi produttivi e competenze. Tuttavia, l’adozione della tecnologia non può prescindere da una visione responsabile e inclusiva, che metta al centro il capitale umano e la capacità delle organizzazioni di accompagnare il cambiamento.Su questi temi è intervenuto Alessandro Grandinetti, Partner PwC Italia e Clients and Markets Leader, sottolineando come la vera sfida per le aziende non sia solo investire in nuove tecnologie, ma farlo in modo consapevole, integrando l’innovazione con la formazione delle persone e con una forte attenzione alla collaborazione tra imprese, istituzioni e mercati. Un approccio che emerge con forza dal confronto tra i leader internazionali e che delineerà le priorità economiche e industriali del prossimo futuro.Clicca qui per guardare l'intervento
PwC’s 29th Global CEO Survey
PwC’s 29th Global CEO Survey
I CEO italiani guardano al futuro con ottimismo, ma il ritardo nelle competenze digitali e nell’adozione dell’intelligenza artificiale continua a pesare sulla competitività del sistema Paese. È quanto emerge dalla 29ª Global & Italian CEO Survey di PwC, presentata a Davos in occasione del World Economic Forum.L’indagine, condotta tra ottobre e novembre 2025 su 4.454 amministratori delegati in 95 Paesi, di cui 118 italiani, descrive un’Italia a due velocità: resiliente e fiduciosa, ma frenata da limiti strutturali sul fronte dell’innovazione.Il 62% dei CEO italiani prevede una crescita dell’economia globale nei prossimi 12 mesi (61% globale). Più cauta la fiducia sull’economia nazionale (49%), mentre restano positive le prospettive di business: il 35% è molto fiducioso sulla crescita del fatturato nel breve periodo (30% globale), percentuale che sale al 53% su base triennale. I risultati economici confermano la solidità: fatturato medio +10% (contro l’8% globale) e margini netti +8%.Accanto a questi numeri emergono però criticità rilevanti. PwC segnala che “i ritardi nell’adozione dell’AI frenano la competitività”. Il 60% dei CEO italiani non ha ancora adottato l’AI nello sviluppo di prodotti e servizi (47% globale) e il 68% non la integra nelle decisioni strategiche (53% globale). Le barriere sono anche culturali: il 27% indica una scarsa propensione all’innovazione (9% globale), il 40% lamenta l’assenza di una roadmap tecnologica, il 34% non ha regole interne sull’uso responsabile del digitale e il 43% giudica insufficienti gli investimenti.Critica anche la gestione dei dati: il 63% delle aziende utilizza strumenti di AI non integrati con le informazioni interne, riducendone l’efficacia. Al contrario, le imprese che adottano l’AI su larga scala registrano margini superiori di quasi quattro punti percentuali.Sul fronte dei rischi, i CEO italiani temono soprattutto cambiamento tecnologico, dazi e carenza di lavoratori qualificati, mentre solo il 13% considera prioritari i rischi geopolitici (23% globale). Le risposte strategiche restano limitate: solo il 23% valuta una riconfigurazione della supply chain, e tra il 6% e il 15% considera l’uscita dai mercati più rischiosi.Le aziende puntano sulla diversificazione: il 50% è entrato in nuovi settori negli ultimi cinque anni (42% globale), soprattutto nei servizi alle imprese, assicurazioni, costruzioni e aerospazio-difesa. Tuttavia, il 51% dei CEO italiani segnala performance inferiori alle attese (33% globale). Persistono inefficienze organizzative (41% strutture non ottimizzate, 42% burocrazia eccessiva) e difficoltà nel reperire talenti (43%).La carenza di competenze resta il principale punto debole: il 71% dei CEO indica la necessità di comprendere meglio l’impatto dell’innovazione sulla forza lavoro, il 57% ammette lacune nelle decisioni basate sui dati e il 54% segnala preoccupazioni sulla cybersecurity.Secondo Andrea Toselli, presidente e Amministratore Delegato di PwC Italia "Il 2026 rappresenta un momento importante per l’AI: alcune imprese hanno già ottenuto risultati misurabili, altre sono ancora in fase di studio", un ritardo che può incidere pesantemente sulla competitività in un contesto in cui la tecnologia influenza ormai tutti i settori industriali.Per approfondire la lettura visita il seguente link