Eventi
CreditWeek 2026
Torna dall’8 all’11 giugno CreditWeek, l’appuntamento organizzato da CreditNews e rivolto i professionisti del credito e della finanza.L’edizione 2026 mette al centro il “Data Power”, esplorando il ruolo sempre più strategico di dati, tecnologie avanzate e Intelligenza Artificiale nella trasformazione del settore. Oggi il dato non è più solo informazione, ma un asset critico per guidare decisioni, anticipare rischi e sviluppare modelli di business più evoluti e sostenibili.Tra nuove sfide e un’esplosione senza precedenti di dati, CreditWeek diventa un’occasione di confronto su data economy, modelli organizzativi, etica e trasparenza, e su come valorizzare il dato per rendere il credito sempre più efficiente, accessibile e inclusivo.PwC Italia è Main Sponsor dell'iniziativa.Interverranno:• 8 giugno, 10.40 - 12.00 | Milano Smartcity Lab - Via Giuseppe Ripamonti 88, MilanoEvento di Apertura CreditWeek 2026 – Tavola Rotonda ‘Smart cities, credito e finanza intelligente: strumenti e modelli per l'inclusione e lo sviluppo economico dei territori’Interviene: Pietro Penza, Partner e Risk & Regulatory Leader PwC Italia• 10 giugno, 14.00 - 14.45 | Palazzo del Ghiaccio, Via G. B. Piranesi 14, MilanoAI Forum – Tavola Rotonda ‘AI, machine learning e automazione nei processi creditizi’Interviene: Andrea Celentano, Director PwC Italia • 10 giugno, 15.15 - 16.00 | Palazzo del Ghiaccio, Via G. B. Piranesi 14, MilanoAI Forum – Focus Aula 1 – Tavola Rotonda ‘Gestione attiva e predittiva degli NPL: i dati nelle valutazioni dal rischio al recupero del credito’Interviene: Cristian Botros, Manager PwC Italia• 11 giugno 11.30 - 12.15 | Palazzo del Ghiaccio, Via G. B. Piranesi 14, MilanoAULA 1 – Tavola Rotonda ‘Data-driven strategy: come i dati riscrivono l’accesso e la gestione del credito’Interviene: Lidia Menduti, Director Credit Services PwC Italia• 11 giugno 11.30 – 12.15 | Palazzo del Ghiaccio, Via G. B. Piranesi 14, MilanoUtility Credit Hub – Focus AULA 3 – Tavola Rotonda ‘Cybersecurity e resilienza digitale nelle istituzioni finanziarie’Interverrà: Paolo Carcano, Partner Cybersecurity & Resilience PwC ItaliaPer visualizzare l'agenda completa e iscriversi cliccare qui.
Agentforce World Tour Milano
Anche quest'anno PwC Italia è sponsor di Agentforce World Tour 2026. Scopri come trasformare le sfide della tecnologia in concrete opportunità di crescita per la tua azienda. Attraverso soluzioni su misura e un approccio strategico, ti affianchiamo nel raggiungimento di nuovi traguardi nel mondo dell’intelligenza artificiale e non solo, in una giornata ricca di contenuti ispiranti, con keynote di apertura, sessioni parallele e momenti di networking.Ti aspettiamo il prossimo 11 giugno a partire dalle ore 10:00 presso Milano Congressi (MiCo) al nostro booth dedicato per approfondire insieme i temi al centro di questa edizione:Agentforce + Data360AI Contact CenterFinancial OnboardingAgentic Commerce Non perdere inoltre la nostra sessione "Dai dati ai risultati: il percorso di trasformazione customer‑centric di Cisalfa Sport con PwC", in programma alle ore 13:00: un’occasione per scoprire una concreta storia di successo che vede protagonisti PwC, Cisalfa e Salesforce.Per partecipare iscriviti qui.
Appian Around the World: esplora il futuro del AI - powered business
La capacità di tradurre innovazione e tecnologia in risultati concreti rappresenta oggi uno dei principali fattori distintivi per le organizzazioni. L’integrazione efficace di automazione e Intelligenza Artificiale nei processi aziendali è una leva fondamentale per accelerare la trasformazione e generare valore sostenibile.In questo scenario, il 16 giugno 2026 Appian farà tappa a Roma con l’evento “Appian Around the World: esplorare il futuro dell’AI-powered business”, un appuntamento rivolto ai decision maker interessati a comprendere come rendere l’innovazione realmente operativa.Ospitato nella suggestiva cornice della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, l’incontro offrirà un momento di confronto su esperienze concrete, approcci progettuali e soluzioni pensate per semplificare i processi, incrementare l’efficienza e abilitare nuove modalità di lavoro.Attraverso testimonianze e casi applicativi, insieme a partner, clienti ed esperti del settore, saranno condivisi spunti utili per affrontare con maggiore consapevolezza le sfide legate all’adozione di AI e automazione, sviluppare nuove connessioni, valorizzare il capitale umano e rafforzare la competitività sul mercato.PwC Italia è sponsor dell'iniziativa.Per iscriversi e conoscere il programma è possibile visitare la pagina dedicata.
Road to Top 500 Liguria – Ponente
Cuore di uno dei distretti più vitali della regione, il sistema economico del Ponente ligure attraversa oggi una fase di profonda trasformazione, in cui filiere produttive, infrastrutture e logistica stanno ridefinendo equilibri e prospettive. In questo contesto, il territorio si distingue come un ecosistema dinamico, capace di coniugare radici solide e visione strategica, valorizzando le proprie eccellenze e generando nuove opportunità di sviluppo. PwC Italia, in collaborazione con la Repubblica Genova e con il patrocinio dell'Unione Industriali della Provincia di Savona, organizza giovedì 18 giugno alle ore 10 presso il Palacrociere di Savona l’evento “Economia del Ponente Ligure: filiere, innovazione e competitività”. Seconda tappa del percorso Road to Top 500 Liguria, l'incontro sarà dedicato ad approfondire trend, dinamiche e traiettorie di sviluppo, offrendo una lettura concreta delle priorità strategiche per rafforzare la competitività del territorio. L’incontro rappresenterà un’occasione di confronto tra aziende, associazioni di categoria e istituzioni per condividere idee e strategie volte a innovare modelli, processi e leve per competere con efficacia in uno scenario in cui mercati e catene del valore evolvono rapidamente. Segue Light Lunch di networking.
Top 500 Liguria
Guardare al futuro significa capire come persone, tecnologie e dinamiche globali stiano ridisegnando opportunità e modelli di crescita e per farlo occorre mettere a fattor comune competenze, esperienze e sguardi differenti.E proprio con questo obiettivo, PwC Italia, in collaborazione con la Repubblica Genova e con l’Università di Genova, organizza venerdì 10 luglio dalle ore 9.15 a bordo della Nave Costa Toscana a Genova la decima edizione di Top 500 Liguria.Un’edizione speciale che celebra dieci anni di analisi, dialogo e collaborazione tra gli attori che fanno crescere la regione, in cui imprese, istituzioni e mondo accademico saranno coinvolte in un nuovo format pensato per valorizzare il dialogo e far emergere prospettive diverse e visioni complementari.A partire dall’analisi delle prime 500 aziende liguri, il confronto si aprirà alle grandi sfide che attendono il sistema produttivo ligure: l’impatto dell’innovazione tecnologica, i cambiamenti del mondo del lavoro su processi, persone e loro competenze, il ruolo della geopolitica nelle scelte strategiche delle imprese e la capacità della Liguria di posizionarsi nei grandi cambiamenti che stanno ridefinendo il mondo e il sistema Paese.Sarà un'occasione per interpretare le nuove dinamiche di mercato, intercettare opportunità emergenti e rafforzare il dialogo tra gli attori che guidano lo sviluppo della regione. Un momento unico per celebrare i dieci anni di Top 500 Liguria e guardare con consapevolezza e ambizione alle rotte future.Il numero di posti è limitato. Qualora la sua richiesta di iscrizione fosse confermata, riceverà un’e-mail con le istruzioni per completare la registrazione.
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News e Pubblicazioni
Real Estate Retail Market Report
Il Real Estate Retail Market Report 2026 presenta un quadro completo dell’evoluzione del mercato retail europeo e italiano, inserito in uno scenario macroeconomico caratterizzato da crescita moderata e incertezza ancora elevata. La dinamica globale mostra un PIL in rallentamento dal 3,3% nel 2026 al 3,2% nel 2027, mentre gli Stati Uniti mantengono un ritmo sostenuto grazie a politiche fiscali espansive e a un contesto monetario più favorevole. Nell’Eurozona si osserva un miglioramento graduale, con investimenti pubblici in aumento e un’inflazione in progressivo rientro verso il target del 2%. L’Italia si colloca in un percorso di crescita contenuta ma stabile, con un +0,8% nel 2026 sostenuto dalla domanda interna e da consumi in ripresa, accompagnati da una maggiore propensione al risparmio.Nel 2025 il mercato europeo del retail real estate registra un cambio di passo significativo: gli investimenti crescono dell’8% e raggiungono 35,5 miliardi di euro, pari al 18% del totale immobiliare istituzionale. Il primo trimestre del 2026 mostra un lieve rallentamento, ma i fondamentali restano solidi. Regno Unito, Germania e Italia guidano la ripresa, con il mercato italiano che raggiunge 3,5 miliardi di euro e si conferma tra i più dinamici del continente.Il segmento high street evidenzia una rinnovata attrattività, sostenuta dal ritorno del turismo e dalla forza del lusso. In Italia i rendimenti prime si comprimono tra 20 e 25 punti base, con Milano e Roma che consolidano il proprio ruolo di piazze di riferimento. La Francia si distingue come mercato più performante, grazie alla combinazione di turismo, brand globali e qualità dell’offerta commerciale.Nel comparto shopping center, il 2025 segna un passaggio storico: in Italia si registra la più grande transazione mai avvenuta nel settore, confermando una rivalutazione strutturale del formato. Shopping center e outlet rappresentano complessivamente l’80% degli investimenti retail nazionali, sostenuti da una maggiore liquidità e da un rinnovato interesse degli investitori istituzionali. Parallelamente, i retail park — soprattutto nel Regno Unito — mostrano vacancy ai minimi e rendimenti in ulteriore compressione, confermandosi uno dei formati più resilienti e ricercati.Il mercato M&A del Consumer italiano evidenzia un trend di consolidamento guidato da operatori internazionali e da un crescente interesse verso modelli omnicanale capaci di integrare fisico e digitale. Nel comparto Fashion, la ripresa del turismo e la centralità del lusso alimentano la domanda di location prime e spazi di alta qualità, mentre il segmento Grocery continua a distinguersi per stabilità dei flussi di cassa e resilienza, con un’attenzione crescente verso format di prossimità e retail park con ancore alimentari.Nel complesso emerge un settore in trasformazione, caratterizzato da un ritorno della fiducia, da una ripresa degli investimenti e da una rivalutazione dei principali formati retail. L’Italia si conferma uno dei mercati più dinamici, sostenuta da operazioni di rilievo, da un rinnovato interesse per gli asset prime e da una crescente attenzione alla qualità dell’esperienza retail.Scarica il report per saperne di più
Risk Management & Governance: come le aziende percepiscono il rischio e adottano strumenti per gestirlo.
Risk Management & Governance: come le aziende percepiscono il rischio e adottano strumenti per gestirlo.
Attualmente le principali sfide per i Board aziendali si confermano essere l’instabilità macroeconomica e geopolitica, gli attacchi informatici a volatilità dei prezzi delle materie prime e le interruzioni della supply chain. In uno scenario caratterizzato da crescente complessità e interconnessione tra i rischi, disporre di competenze dedicate e di un presidio strutturato diventa sempre più rilevante per supportare i processi decisionali e strategici. Al momento però, quasi una società su due, di cui il 33% tra le aziende quotate e il 69% tra quelle non quotate, non si è ancora dotata di una funzione di Risk Management indipendente, limitando la possibilità di affrontare queste sfide con un approccio integrato e di fornire al ceoe al board una visione organica dei principali rischi aziendali. Questi risultati emergono dalla survey 2026 “Risk Management & Governance: lo stato dell’arte nel panorama italiano” condotta da PwC Italia e da Nedcommunity. Lo studio, presentato l’11 giugno all’assemblea annuale di Nedcommunity, ha coinvolto imprese eterogenee per settore e dimensione, con un campione quasi equamente distribuito tra quotate e non quotate. L’adozione di buone pratiche cresce con la complessità: sopra 1,5 miliardi di euro di fatturato raggiunge l’84%. I dati evidenziano il divario ancora esistente tra la percezione del rischio e la capacità delle organizzazioni di adottare adeguati strumenti di governance e di gestione. A fronte di un’elevata consapevolezza, infatti, gli approcci restano eterogenei: sul rischio geopolitico, circa il 70% delle aziende adotta misure reattive e non predittive, mentre sul cyber risk, AI e privacy, dove si osserva una maggiore sensibilità, la maggior parte dei CdA non si considera sufficientemente informata rispetto alle responsabilità normative e il 49% dichiara un’informativa parziale o assente sulle attività svolte dalle figure aziendali responsabili. Dove presente, la funzione Risk Management mostra un progressivo rafforzamento del posizionamento nella governance: nel 79% dei casi riporta direttamente a CEO o CdA, ma nel 39% non è un C‑Level, segnale di empowerment incompleto. L'89% dei Risk Manager/CRO partecipa ai processi strategici, ma solo nel 50% in modo regolare e formalizzato; nel 59% dei casi la valutazione dei rischi sulle iniziative strategiche è assente o informale. Per ciò che concerne la maturità dei modelli di Risk Management, si può considerare prevalentemente intermedia: il 61% delle aziende interpellate colloca il proprio modello di gestione dei rischi agli stadi “iniziali” e il 41% non ha ancora adottato un framework ERM, benché il 14% ne preveda l’introduzione entro i prossimi 12 mesi. Il Risk Appetite Framework risulta ancor meno comune: tra le società che adottano un framework ERM, solo il 44% ha formalmente definito la propria propensione al rischio attraverso indicatori, soglie e meccanismi di escalation. Segnali incoraggianti emergono sul piano della governance con un’evoluzione positiva della reportistica: rispetto ai dati 2024, nel 2026 cresce la regolarità dell’informativa al Board (reporting trimestrale nel 38% dei casi) e si riduce il numero di aziende prive di reporting periodico (17%); aumenta inoltre la formalizzazione di policy e documenti di supporto al CdA (64%). Il tema centrale resta però la qualità dell’informazione, che deve essere sempre più focalizzata sui rischi primari, comparabile nel tempo e orientata alle decisioni. Infine, una delle principali aree in cui sono attesi miglioramenti significativi è rappresentata dall’integrazione tra rischio e pianificazione strategica: il 90% dei CdA infatti riceve un’informativa sul profilo di rischio associato al Business Plan, ma nel 24% dei casi il processo non è strutturato, oppure (38%) è su richiesta. Come sottolinea Riccardo Bua Odetti, Partner PwC Italia, lead of Enterprise Risk Management: “In uno scenario in cui la complessità è diventata strutturale e il cambiamento è continuo, il Risk Management rappresenta una funzione chiave che deve evolvere dal presidio dei controlli di processo alla valutazione dei rischi legati alle scelte strategiche e al Business Plan. Il focus diventa quindi la selezione e valutazione dei rischi più rilevanti per l’impresa. La survey evidenzia come le aziende non finanziarie abbiano avviato un percorso di evoluzione, ma mostra anche quanto resti ancora da fare per rafforzare governance, integrazione e qualità delle informazioni destinate al CdA, soprattutto in un contesto come quello analizzato, caratterizzato dall’assenza di una normativa dedicata”.