Eventi
cAIo - Chief Artificial Intelligence Officer
L'intelligenza artificiale ha superato la fase di sperimentazione e si è affermata come leva concreta di trasformazione del business. La vera sfida non è più se adottarla, ma come governarla: con quale modello organizzativo, quale struttura decisionale e quale impatto reale su valore, processi e competitività.È in questo contesto che si inserisce cAIo 2026 – Chief Artificial Intelligence Officer, l'evento in programma martedì 22 settembre presso l'nhow Milano, organizzato da iKN Italy, dedicato a esplorare come integrare l'AI nel business in modo strutturato, superando frammentazione, shadow AI e false promesse.L'evento affronta quattro dimensioni critiche: potere decisionale, sicurezza adattiva, scalabilità reale e valore strategico. Luca Chiodaroli, Partner Digital Innovation PwC Italia, parteciperà al cAIo Hub, portando al tavolo una riflessione centrale: le organizzazioni che governano efficacemente l'AI ottengono una performance finanziaria 7,2 volte superiore ai competitor. La differenza non sta quindi nella quantità di AI adottata, ma nella qualità della sua governance, nel saper orientare l'AI verso la crescita e in una sua integrazione trasversale nell'organizzazione. Modererà inoltre due tavole rotonde di grande rilievo durante l’evento. La prima, intitolata “Modelli di governance AI: centralizzare, distribuire o orchestrare per scalare il valore”, sarà dedicata a esplorare modelli innovativi di AI governance, con interventi su casi pratici. La seconda tavola rotonda, dal titolo “Cosa manca per passare dal tool a ecosistemi AI orchestrati?”, affronterà le principali sfide di AI strategy e AI integration. Per il programma completo e per ulteriori informazioni cliccare qui.
B2Cheese 2026
Il settore lattiero-caseario si trova di fronte a una trasformazione strutturale: per rimanere competitivi in un mercato globale sempre più esigente, le aziende devono governare simultaneamente tre sfide critiche, sostenibilità, innovazione tecnologica e efficienza operativa. In questo contesto, la trasformazione tecnologica rappresenta una leva strategica per creare valore, garantire tracciabilità e qualità, e rispondere alle pressioni di un mercato in continua evoluzione.B2Cheese 2026, la manifestazione internazionale di riferimento per il settore lattiero-caseario, si terrà il 23 e 24 settembre presso la Fiera di Bergamo. PwC Italia sarà presente come sponsor, portando una prospettiva strategica su come le aziende del comparto possono affrontare questa trasformazione.Durante i due giorni della manifestazione, PwC Italia sarà presente con un booth espositivo, dove sarà possibile approfondire come trasformazione digitale e innovazione tecnologica possono supportare le aziende in un percorso strutturato: dalla riprogettazione dei processi all'adozione di soluzioni tecnologiche abilitanti, dalla definizione di strategie di sostenibilità alla misurazione dell'impatto sulla competitività e sulla marginalità.Per maggiori informazioni e per visitare il nostro booth cliccare qui.
IFRS 18: nuovi requisiti e impatti su consolidato, reporting e planning
L'entrata in vigore dell'IFRS 18 rappresenta una delle evoluzioni più significative degli ultimi anni per il Finance. Nuovi requisiti, una diversa struttura del conto economico e maggiori obblighi di disclosure avranno un impatto concreto sui processi di consolidato, reporting e pianificazione.La tua organizzazione è pronta ad affrontare il cambiamento?Partecipa al webinar esclusivo organizzato da Board e PwC Italia per approfondire:quali sono le principali novità introdotte dall'IFRS 18;quali impatti aspettarsi sui processi Finance;come gestire la comparabilità dei dati e il nuovo reporting;come la tecnologia può semplificare il percorso verso la compliance.Intervengono:Nicola Morlin, Partner PwC Italia, Finance TransformationStefanie Lierheimer, Partner PwC Italia
Growing Pains and Growing Power: The EU FSR Comes of Age
Following the remarkable success of its inaugural edition in October 2025, the EU Foreign Subsidies Regulation Conference returns on 3 November 2026 at the PwC Campus in Diegem, Belgium.As the EUFSR enters a decisive new phase – marked by the publication of the Commission's FSR Guidelines and the Impact Assessment Report of July 14th, 2026 – the Conference, entitled “Growing Pains and Growing Power: The EU FSR Comes of Age", will once again bring together leading policymakers, European Commission officials, industry leaders and top legal experts to assess the Regulation's evolving implementation and its growing impact on cross-border investments, M&A and public procurement across Europe. Conference key highlightsLessons learned from EUFSR implementation and the outcomes of the Commission's Report of July 14; Practical implications of the new FSR Guidelines, including distortion assessments, balancing tests and call-in powers; Emerging challenges and opportunities for M&A transactions and public procurement; The interaction between the EUFSR, industrial policy, international trade and geopolitical developments; The role of national subsidies and/or mergers driven by industrial policy in tilting the global level playing field – with a focus on countries as China and the Gulf States, including their State-Owned Enterprises, are active in those areas, and on potential impacts and links with the evolution of competition and competitiveness in the EU; The need for coordination and interaction between the FSR, FDI screening, merger control, trade law and State aid frameworks. Please note that this is an in-person event, and no hybrid attendance option will be available.
Parliamone
News e Pubblicazioni
«Riforma TUF» Impatti per la gestione collettiva del risparmio. L’approccio PwC
Il Decreto Legislativo 29 aprile 2026, n. 47 introduce un’importante revisione della disciplina italiana in materia di gestione collettiva del risparmio, con l’obiettivo di rendere il quadro normativo maggiormente coerente con l’evoluzione della disciplina europea e, al contempo, più semplice e competitivo per gli operatori del mercato.Le modifiche interessano diversi ambiti della disciplina degli organismi di investimento collettivo e dei relativi gestori, intervenendo, tra l’altro, sui regimi autorizzativi e di vigilanza, sulle forme societarie utilizzabili, sulla disciplina dei gestori di minori dimensioni e sulle modalità di funzionamento di alcuni veicoli di investimento.Tra gli interventi di maggiore rilievo figura l’introduzione di una disciplina maggiormente organica dei gestori autorizzati e dei gestori di FIA che rientrano al di sotto delle soglie dimensionali previste dalla normativa. Per questi ultimi viene delineato un regime di registrazione caratterizzato da requisiti e oneri proporzionati alle dimensioni e alla natura dell’attività svolta. La riforma mira così a favorire l’accesso al mercato e a ridurre gli oneri regolamentari per gli operatori di minori dimensioni, mantenendo adeguati presidi di tutela degli investitori.Particolare attenzione è inoltre dedicata alla disciplina delle SICAV e delle SICAF, attraverso una revisione delle disposizioni relative alla gestione interna ed esterna e una maggiore flessibilità in termini di struttura e operatività. Le modifiche interessano anche gli aspetti di governance e i rapporti tra gli organismi di investimento e i relativi gestori, con l’obiettivo di rendere tali strumenti maggiormente funzionali alle esigenze degli operatori e degli investitori.Un’ulteriore novità riguarda l’introduzione delle società di partenariato, una nuova forma societaria destinata, in particolare, a supportare gli investimenti nel settore del private equity e del venture capital. Il nuovo istituto si inserisce nel percorso di revisione delle forme giuridiche disponibili per gli investimenti alternativi e si accompagna al superamento della disciplina delle società di investimento semplice (SIS).La riforma interviene anche sulla disciplina dei FIA italiani, prevedendo una maggiore flessibilità per i fondi chiusi, anche con riferimento alle modalità di rimborso e alla durata degli strumenti. In particolare, viene ampliata la possibilità di prevedere meccanismi di rimborso anticipato e viene disciplinata la proroga della durata dei FIA per consentire il completamento delle operazioni di disinvestimento e liquidazione.Significativa è inoltre l’estensione della categoria degli investitori professionali, che comprende ora anche gli enti di previdenza obbligatoria e le Casse di previdenza. Tale intervento amplia la platea dei soggetti che possono accedere agli strumenti e alle opportunità di investimento riservati agli investitori professionali.Sul piano della vigilanza, la riforma ridefinisce e rafforza le competenze delle autorità, attribuendo a Banca d’Italia nuovi ambiti di intervento in relazione, tra l’altro, ai requisiti degli esponenti aziendali e dei partecipanti al capitale e ad alcune operazioni societarie. Vengono inoltre rafforzati alcuni strumenti di intervento e i poteri connessi alla revoca delle autorizzazioni.Le nuove disposizioni saranno applicabili, per la maggior parte degli interventi relativi alla gestione collettiva del risparmio, a partire dal 29 gennaio 2027. Entro tale data è attesa l’adozione delle necessarie disposizioni attuative da parte delle autorità di vigilanza. Per gli operatori attualmente interessati dal regime previsto dall’articolo 35-undecies del TUF è inoltre previsto un periodo transitorio durante il quale sarà necessario valutare il passaggio al nuovo regime autorizzativo o di registrazione.La riforma rappresenta quindi un passaggio rilevante per l’industria italiana del risparmio gestito e richiederà agli operatori una valutazione tempestiva degli effetti sulle proprie strutture e modalità operative. In particolare, SGR, SICAV, SICAF e gestori di FIA dovranno verificare il proprio inquadramento alla luce del nuovo quadro normativo e valutare gli eventuali interventi necessari in termini di autorizzazioni, governance, statuti, assetti organizzativi, procedure e sistemi di controllo.In questo contesto, comprendere tempestivamente le implicazioni della riforma e pianificare le attività di adeguamento consentirà agli operatori di affrontare la transizione verso il nuovo regime con un approccio strutturato, cogliendo al contempo le opportunità di maggiore flessibilità e competitività offerte dal nuovo quadro normativo.Per saperne di più visita il report
Attuazione della nuova Direttiva sui servizi finanziari conclusi a distanza - L'approccio PwC
Attuazione della nuova Direttiva sui servizi finanziari conclusi a distanza - L'approccio PwC
Dal 19 giugno 2026 trova applicazione la nuova disciplina europea sui contratti relativi a servizi finanziari conclusi a distanza, introdotta dalla Direttiva (UE) 2023/2673 e recepita nell’ordinamento italiano attraverso modifiche al Codice del Consumo. La normativa mira a rafforzare la tutela dei consumatori in un contesto sempre più digitalizzato, caratterizzato dalla crescente diffusione di canali online per l’offerta di prodotti e servizi bancari, finanziari, assicurativi e di pagamento.Le nuove disposizioni prevedono un rafforzamento degli obblighi informativi a carico degli operatori, con particolare attenzione alla chiarezza, accessibilità e trasparenza delle informazioni fornite prima della conclusione del contratto. Vengono inoltre introdotte misure specifiche per garantire una maggiore consapevolezza dei consumatori nelle decisioni di acquisto e per contrastare l’utilizzo di interfacce digitali o pratiche che possano influenzarne impropriamente le scelte.Tra gli aspetti più rilevanti figurano il potenziamento del diritto di recesso, il riconoscimento del diritto del cliente a richiedere l’intervento umano nei processi digitalizzati e l’esigenza di assicurare una gestione efficace delle comunicazioni e delle evidenze contrattuali lungo l’intero percorso digitale. Tali novità richiederanno agli operatori un’attenta revisione dei processi di vendita, onboarding e assistenza alla clientela.L’adeguamento alla nuova normativa comporterà impatti significativi non solo dal punto di vista legale e regolamentare, ma anche sotto il profilo organizzativo e tecnologico. Banche, intermediari finanziari, compagnie assicurative e altri operatori saranno chiamati a valutare la conformità delle proprie piattaforme digitali, della documentazione contrattuale e delle procedure di relazione con la clientela, cogliendo al contempo l’opportunità di migliorare l’esperienza utente e rafforzare la fiducia nei servizi digitali.PwC affianca gli operatori del settore finanziario in questo percorso di adeguamento con un approccio multidisciplinare, che integra competenze regolamentari, legali, tecnologiche e di trasformazione dei processi. Grazie all’esperienza maturata nel supporto a banche, compagnie assicurative e intermediari finanziari, PwC aiuta le organizzazioni a valutare gli impatti della nuova normativa, definire i piani di remediation e implementare soluzioni concrete che consentano di coniugare compliance, efficienza operativa ed esperienza del cliente. L’obiettivo non è solo garantire la conformità alle nuove disposizioni, ma trasformare gli obblighi normativi in un’opportunità per rafforzare la fiducia dei consumatori e accelerare l’evoluzione dei modelli di servizio digitali.Per saperne di più visita la pagina dedicata