Parliamone
News e Pubblicazioni
29ª Global CEO Survey Health Industries Italia
La 29ª Global CEO Survey evidenzia un settore Health Industries in evoluzione, caratterizzato da prospettive di crescita ma anche da un contesto di crescente complessità. A livello globale sono stati intervistati circa 300 CEO del settore, di cui 30 in Italia.L'indagine mostra una visione positiva sulle opportunità di sviluppo, sostenuta dall'innovazione tecnologica, dall'intelligenza artificiale e dall'espansione verso nuovi ambiti di business. Allo stesso tempo, emergono sfide rilevanti legate all'adozione delle nuove tecnologie, alla disponibilità di competenze, alla resilienza organizzativa e alla necessità di ripensare i modelli di business.Le principali priorità dei CEO del settore Health Industries:Gestire i principali fattori di rischioI CEO italiani individuano tra le principali minacce per il prossimo futuro l'inflazione, il cambiamento tecnologico, la carenza di competenze e i rischi informatici. In questo scenario, cresce l'attenzione verso la capacità delle organizzazioni di adattarsi con rapidità all'evoluzione del mercato e dell'innovazione.Accelerare l'adozione dell'intelligenza artificialeL'AI rappresenta una leva strategica per la competitività del settore, ma permane un significativo divario tra ambizione e capacità di esecuzione. Molte organizzazioni non dispongono ancora di una roadmap strutturata, mentre investimenti, governance e disponibilità di competenze risultano spesso insufficienti per sfruttarne appieno il potenziale.Investire in competenze e cultura dell'innovazioneLa trasformazione tecnologica richiede competenze specialistiche e una cultura organizzativa orientata al cambiamento. In Italia la carenza di skill rappresenta uno dei principali ostacoli all'adozione dell'intelligenza artificiale, confermando il capitale umano come fattore determinante per sostenere crescita, innovazione e competitività.Espandersi verso nuovi mercati e modelli di businessLe aziende Health Industries stanno ampliando il proprio perimetro competitivo, sviluppando attività in settori nuovi o adiacenti al core business. Questa evoluzione consente di intercettare nuove opportunità di crescita, ma richiede anche una revisione dei modelli operativi e strategici."La contaminazione fra settori diversi, non necessariamente limitrofi, offre opportunità tangibili, ma incide sull’intensità della pressione competitiva e richiede scelte per ripensare i modelli di business tradizionali. Alcune aziende stanno già trasformando strategie e modelli, per competere in un contesto che evolve rapidamente, ma molte altre faticano a tenere il passo soprattutto nella capacità di tradurre l’innovazione tecnologica in cambiamento reale." Andrea Alessandri, Partner | Health Services Leader, PwC ItalyFare leva sulle operazioni di M&AFusioni e acquisizioni si confermano uno strumento strategico per accelerare la trasformazione, acquisire nuove competenze, accedere a tecnologie innovative, entrare in nuovi mercati e rafforzare la competitività delle organizzazioni.Adottare una visione di lungo periodoLa survey evidenzia come i CEO dedichino ancora gran parte del proprio tempo alla gestione delle priorità operative, mentre la capacità di anticipare le principali disruption rimane limitata. Rafforzare una prospettiva strategica di lungo termine diventa quindi essenziale per affrontare le trasformazioni demografiche, tecnologiche e sociali che stanno ridefinendo il settore."La portata, la velocità e la potenza dei trend in atto (demografici, tecnologici, di innovazione, di ruolo e aspettative degli utenti, etc.) stanno trasformando ogni settore, ma assumono un'importanza particolare in quello della salute e pongono una serie di sfide significative ai leader del settore sanitario. Questi devono andare oltre i cambiamenti incrementali e non limitarsi ad aggiungere nuove tecnologie ai modelli preesistenti, ma devono abbracciare un approccio alla trasformazione che ripensi i modelli di business, il posizionamento delle loro aziende rispetto alle esigenze di salute delle persone, il tipo di servizi da offrire, quali tecnologie adottare." Andrea Fortuna, Partner | Health Industries Leader, PwC ItalyLa trasformazione del settore Health Industries richiede un approccio strutturale che integri innovazione tecnologica, sviluppo delle competenze e visione strategica. Le organizzazioni che sapranno evolvere i propri modelli di business, valorizzare il capitale umano e cogliere le opportunità offerte dall'innovazione saranno meglio posizionate per generare valore sostenibile e guidare il cambiamento del settore.Per saperne di più visita la pagina dedicata
Congiuntura Macroeconomica - Aprile/Giugno 2026
Congiuntura Macroeconomica - Aprile/Giugno 2026
La Congiuntura Macroeconomica di PwC fornisce una sintesi aggiornata ed informata sulla situazione economica dell’Italia tramite l’analisi dei principali indicatori macroeconomici. Contiene inoltre approfondimenti specifici su temi di attualità di potenziale impatto per il nostro Paese e le imprese.La dinamica economica del secondo trimestre del 2026 ha continuato a risentire degli effetti del conflitto in Medio Oriente, scoppiato a fine febbraio. Tuttavia, le prospettive di un accordo di pace tra Iran e Stati Uniti hanno contribuito a migliorare il clima di fiducia degli operatori economici e ad attenuare le pressioni sui prezzi dei beni energetici.Il prezzo del petrolio è infatti diminuito dai 117,3 $/bbl registrati ad aprile agli 86,1 $/bbl di giugno, mentre il gas naturale è sceso a 47,7 €/MWh nel mese di giugno dopo aver raggiunto i 52,5 €/MWh a marzo. Nonostante questo ridimensionamento, anche nell’ipotesi di un accordo che consenta la riapertura del traffico marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz, le pressioni inflazionistiche potrebbero continuare a gravare sull’economia mondiale fino al pieno ripristino dell’operatività degli impianti e delle infrastrutture energetiche della regione. L’inflazione globale è pertanto prevista in aumento dal 4,1% del 2025 al 4,4% nel 2026, per poi rientrare al 3,7% nel 2027. Il persistere delle tensioni sui prezzi sta inoltre spingendo diverse banche centrali a rivedere i percorsi di allentamento monetario intrapresi nei mesi precedenti. La BCE è stata la prima a intervenire con un rialzo di 25 punti base dei principali tassi di riferimento, seguita dalla BOJ, che ha portato il costo del denaro ai livelli più elevati da oltre trent’anni. Per saperne di più scarica il report