Eventi
Il governo del Cyber Risk: dalla gestione della sicurezza della filiera alla resilienza operativa, con approcci concreti per la conformità NIS2
La crescente digitalizzazione del settore Energy & Utilities e le nuove sfide introdotte dalla Direttiva NIS2 richiedono un rafforzamento dei modelli di gestione del rischio cyber e della supply chain. Utilitalia, in collaborazione con PwC Italia, avvia un ciclo di incontri territoriali per presentare approcci metodologici e soluzioni tecnologiche a supporto della conformità alla NIS2 e del miglioramento della postura di sicurezza.Gli eventi saranno articolati in due focus: Cyber Risk, con un’analisi delle principali minacce e degli obblighi di governance e monitoraggio continuo previsti dalla direttiva; Sicurezza delle Terze Parti, con particolare attenzione alla gestione dei rischi di Cybersecurity posti dalla supply chain e agli strumenti di monitoraggio end to end.Saranno occasioni per comprendere le leve strategiche e operative necessarie a garantire resilienza, compliance e una filiera energetica più sicura e trasparente.Gli appuntamenti: Roma, Sede Utilitalia: lunedì 27 aprile alle ore 10:30 - cliccare qui per iscriversi; Rubano (PD), Sede PwC: martedì 19 maggio alle ore 10:30 - cliccare qui per iscriversi; Milano, Torre PwC: giovedì 28 maggio alle ore 10:30.Gli eventi sono riservati alle aziende associate a Utilitalia.
Essere scelti nell'Agentic Era: come diventare visibili, credibili e rilevanti per gli agenti AI
Il modo in cui i clienti cercano, valutano e acquistano sta cambiando radicalmente. Gli agenti AI, da ChatGPT a Gemini, da Perplexity agli assistenti integrati nelle piattaforme, non si limitano più a fornire informazioni: confrontano, raccomandano e sempre più spesso completano l'intero processo d'acquisto in autonomia. Solo durante il Black Friday 2025, 14 miliardi di dollari di vendite online globali sono stati influenzati da agenti AI. In questo scenario, la vera domanda per ogni brand non è più "come farsi trovare dal cliente", ma come farsi scegliere dall'AI che agisce per conto del cliente. Chi non sarà strutturato per essere scoperto, compreso e selezionato dagli agenti AI rischia, semplicemente, di non esistere nel momento della decisione.Il 13 maggio alle ore 9:00, presso la Torre PwC a Milano, si terrà l'evento "Essere scelti nell'Agentic Era: come diventare visibili, credibili e rilevanti per gli agenti AI", organizzato da PwC in collaborazione con Google Cloud, per approfondire come le aziende possano prepararsi concretamente a questo nuovo paradigma. L'evento offrirà l'opportunità di:comprendere come gli agenti AI stanno ridefinendo il percorso di scoperta e acquisto e cosa significa per la visibilità e la rilevanza del proprio brandscoprire l'approccio PwC all'agent-readiness: dalla presenza nelle risposte AI alla strutturazione di cataloghi, contenuti e dati per essere leggibili e affidabili per gli agentiesplorare come la tecnologia Google Cloud abiliti l'infrastruttura necessaria per operare nell'era agentica in modo sicuro e scalabileconfrontarsi con esperti PwC e Google e con altri professionisti su strategie, quick win e roadmap concrete per non restare fuori dalla conversazione che contaISCRIVITI ORA
Donne e Moda: il Barometro 2026
Negli ultimi anni il settore moda ha attraversato trasformazioni profonde, spinte da nuove sensibilità sociali, innovazione tecnologica e una crescente attenzione ai temi della sostenibilità e dell’inclusione. In questo contesto, il ruolo delle donne rappresenta non solo un indicatore di equità, ma anche un vero motore di crescita e competitività per l’intero comparto. Dalla presenza nei board alle politiche di welfare, fino allo sviluppo delle competenze STEM, il contributo femminile si conferma sempre più centrale nella costruzione del futuro del Made in Italy.È proprio all’interno di questo scenario che si inserisce la nuova edizione della ricerca “Donne e moda”, sviluppata da PwC Italia e promossa dal Foglio della Moda, inserto mensile dedicato alla cultura e all’industria del settore. Giunta al suo sesto anno, l’analisi offre una fotografia aggiornata e approfondita sull’evoluzione della leadership femminile nella moda italiana, grazie anche al contributo delle principali associazioni di settore.I risultati della ricerca saranno presentati il prossimo 13 maggio nel corso di una serata speciale presso Casa Gessi, in via Alessandro Manzoni 16/a. L’evento, pensato come un momento di confronto e celebrazione, si svolgerà in una cornice unica tra il giardino e la “piazza” della location, combinando contenuti, networking e intrattenimento.Durante la serata verranno premiate, per il terzo anno consecutivo, le aziende che si sono maggiormente distinte nella valorizzazione delle carriere femminili, secondo tre ambiti chiave:C-Suite: presenza femminile nei consigli di amministrazione e nei ruoli apicaliWork-life balance e welfare aziendaleEmpowerment: iniziative culturali e strategiche a sostegno dello sviluppo professionale delle donneDurante l'iniziativa interverrà Erika Andretta, Partner PwC Italia.
Top 300 Puglia e Basilicata
PwC Italia, in collaborazione con il Dipartimento di Economia, Management e Diritto dell'Impresa dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro e Confindustria Bari e BAT, organizza venerdì 15 maggio alle ore 17.30 presso il Museo civico di Bari l’evento Top 300 Puglia e Basilicata. L’incontro rientra quest’anno nell’ambito delle iniziative promosse da Confindustria per Bari e BAT Capitale della Cultura d’Impresa 2026, programma che valorizza il ruolo strategico delle imprese nel rafforzare competitività, competenze e capacità di innovazione del territorio. È proprio in questo scenario che Top 300 Puglia e Basilicata trova la sua cornice ideale: un momento per raccontare le dinamiche economiche regionali e riflettere sui nuovi scenari di sviluppo dell’economia del territorio. Accanto alla presentazione dei risultati della ricerca dedicata alle prime 300 aziende di Puglia e Basilicata, l’evento sarà l’occasione per approfondire insieme a imprenditori e CEO di importanti aziende locali: il ruolo dell’Open Innovation quale leva strategica per rafforzare l’ecosistema regionale e creare nuove opportunità di crescita; le opportunità di riconversione della filiera automotive, settore chiave per l’economia del territorio e oggi chiamato a ripensare modelli, competenze e investimenti in una fase di profonda trasformazione. La disponibilità dei posti in sala è limitata. L’evento è rivolto a imprenditori e manager aziendali.
CCH Tagetik InTouch 2026
Il ruolo della funzione Finance sta vivendo la trasformazione più profonda degli ultimi decenni. L’arrivo dell’agentic AI non si limita a velocizzare i processi: sta cambiando il modo in cui le organizzazioni analizzano, decidono e guidano il business. Le piattaforme intelligenti non si limitano più a supportare: anticipano, suggeriscono, orchestrano. E sempre più spesso diventano il motore che permette ai leader finanziari di passare dalla reazione alla visione.In questo scenario, la vera domanda non è più “come ottimizzare il Finance”, ma come guidare il futuro del Finance. Chi non saprà integrare innovazione, dati e AI in un modello operativo evoluto rischia di perdere impatto strategico proprio nel momento in cui il business ne ha più bisogno.Dal 18 al 21 maggio 2026, a Lucca, si terrà inTouch26 – Own the Future, la conferenza globale di CCH® Tagetik dedicata a chi vuole comprendere e governare questa nuova era. Quattro giorni per esplorare come tecnologia, competenze e community possano ridefinire il ruolo della funzione Finance.Interverrà:Giulia Messina, Partner PwC Italia, Finance Transformation nel panel "Innovating with Impact: HR Planning Solutions for Finance Leaders"Per visualizzare l'agenda dettagliata clicca qui.
Il governo del Cyber Risk: dalla gestione della sicurezza della filiera alla resilienza operativa, con approcci concreti per la conformità NIS2
La crescente digitalizzazione del settore Energy & Utilities e le nuove sfide introdotte dalla Direttiva NIS2 richiedono un rafforzamento dei modelli di gestione del rischio cyber e della supply chain.Utilitalia, in collaborazione con PwC Italia, prosegue il ciclo di incontri territoriali per presentare approcci metodologici e soluzioni tecnologiche a supporto della conformità alla NIS2 e del miglioramento della postura di sicurezza.L'evento sarà articolato in due focus:Cyber Risk, con un’analisi delle principali minacce e degli obblighi di governance e monitoraggio continuo previsti dalla direttiva;Sicurezza delle Terze Parti, con particolare attenzione alla gestione dei rischi di Cybersecurity posti dalla supply chain e agli strumenti di monitoraggio end to end. Evento riservato alle aziende associate a Utilitalia.
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News e Pubblicazioni
Le Linee Guida interpretative della Commissione europea sul Regolamento Imballaggi (PPWR): cosa cambia per le imprese
Il 30 marzo 2026 la Direzione generale per l’Ambiente della Commissione europea ha pubblicato le Linee Guida interpretative sul Regolamento (UE) 2025/40 (“PPWR”), il nuovo quadro normativo europeo dedicato agli imballaggi e ai rifiuti di imballaggio. Il Regolamento, in vigore dall’11 febbraio 2025, diventerà pienamente applicabile dal 12 agosto 2026, data entro la quale tutti gli operatori della filiera dovranno adeguarsi ai nuovi requisiti.Il PPWR sostituisce la Direttiva 94/62/CE e introduce un sistema armonizzato in materia di sostenibilità, riciclabilità, etichettatura e responsabilità estesa del produttore (EPR), superando le differenze tra normative nazionali. La disciplina si applica a ogni tipologia di packaging, indipendentemente dal materiale, e coinvolge fabbricanti, importatori, distributori, produttori ai fini EPR, fornitori di servizi logistici e piattaforme online.Tra gli obblighi più rilevanti in vista del 12 agosto 2026 rientra il divieto di immettere sul mercato imballaggi destinati al contatto con alimenti contenenti PFAS oltre le soglie previste, insieme alla conferma dei limiti per i metalli pesanti (100 mg/kg). I fabbricanti dovranno inoltre predisporre e conservare per dieci anni (cinque per i monouso) la documentazione tecnica e le dichiarazioni di conformità, mentre i produttori saranno tenuti a iscriversi ai registri nazionali e a versare i contributi EPR per la gestione del fine vita degli imballaggi.Le nuove Linee Guida, elaborate sulla base del confronto con gli Stati membri e in attesa di adozione formale nelle diverse versioni linguistiche, mirano a chiarire i principali dubbi interpretativi del PPWR. Tra gli aspetti più significativi figurano il valore indicativo dell’Allegato I, che non determina automaticamente la natura di un articolo ma rimanda alla sua funzione; la distinzione tra fabbricante e produttore, con la precisazione che il titolare del marchio può essere considerato fabbricante anche se non produce fisicamente l’imballaggio; e il chiarimento relativo al settore HORECA, secondo cui l’obbligo di rendere disponibili entro il 2030 almeno il 10% delle bevande in imballaggi riutilizzabili riguarda l’offerta e non le vendite effettive. Le Linee Guida saranno inoltre accompagnate da un documento di FAQ aggiornato periodicamente.Con l’avvicinarsi della scadenza del 12 agosto 2026, le imprese della filiera degli imballaggi sono chiamate ad avviare un percorso strutturato di adeguamento. Tra le azioni prioritarie rientrano la verifica della propria qualifica soggettiva ai sensi del PPWR, l’audit degli imballaggi rispetto ai nuovi requisiti tecnici e di sostenibilità, la predisposizione della documentazione tecnica e delle dichiarazioni di conformità, il monitoraggio dell’istituzione dei registri nazionali dei produttori e il controllo della presenza di sostanze pericolose, con particolare attenzione ai PFAS negli imballaggi alimentari.Per saperne di più visita la pagina dedicata
PwC Global & Italian M&A Trends in Energy, utilities and resources
PwC Global & Italian M&A Trends in Energy, utilities and resources
Le previsioni del mercato M&A nei settori dell’energy, utilities and resources sono attese in progressivo miglioramento, sostenute dalla necessità di incrementare la taglia degli investimenti, dalla capacità di generare rapidamente cassa e dalla resilienza della filiera energetica.Il mercato globale delle operazioni di M&A nei settori Energy, Utilities & Resources si avvia verso un 2026 segnato da un cambiamento strutturale. L’espansione dell’intelligenza artificiale e dei data center sta generando una domanda crescente di energia, acqua e materie prime, spingendo investitori e operatori a rivedere priorità, strategie e modelli di allocazione del capitale. Non si tratta di una normale fase espansiva, ma di una trasformazione profonda che ridefinisce il modo in cui gli asset vengono valutati, finanziati e scambiati lungo tutta la filiera EU&R.In questo scenario, tre fattori guideranno l’attività di M&A: la necessità di aumentare la scala degli investimenti, la capacità di generare rapidamente cassa e la resilienza delle infrastrutture energetiche. Gli investitori tenderanno a privilegiare asset in grado di offrire nuova capacità produttiva in tempi brevi e flussi di cassa prevedibili, con un’attenzione crescente alla sicurezza delle catene di approvvigionamento e al bilanciamento tra decarbonizzazione e redditività. L’interesse si concentrerà su generazione elettrica, gas, biogas, GNL e bio‑GNL, infrastrutture di rete e materie prime essenziali.Il capitale privato avrà un ruolo centrale: fondi di private equity e private debt, investitori sovrani e operatori industriali saranno chiamati a sostenere investimenti sia nella produzione e distribuzione di energia sia nelle infrastrutture digitali che abilitano l’AI. Si rafforzeranno modelli di co‑investimento che integrano capitale di lungo termine e competenze operative.Il contesto geopolitico rimane però un elemento di forte incertezza. L’escalation del conflitto in Medio Oriente sta già portando molti investitori a rivedere priorità allocative e tempistiche di esecuzione. Se le tensioni dovessero protrarsi, è plausibile attendersi un rallentamento dell’attività M&A, legato all’aumento dei prezzi energetici, al ritorno di pressioni inflazionistiche e a condizioni di finanziamento più rigide. Nonostante ciò, gli asset EU&R potrebbero mostrare una resilienza superiore rispetto ad altri settori, grazie alla loro crescente strategicità per la sicurezza degli approvvigionamenti.Come osserva Gianpaolo Chimenti, Partner Energy, Utilities & Resources Leader, Strategy& Italy, «Stiamo assistendo nei settori dell'energy, utilities and resources a un cambiamento strutturale, non semplicemente ciclico. L’Italia ha le condizioni per affermarsi come un hub europeo ad alto potenziale per lo sviluppo delle infrastrutture energetiche e digitali dedicate all’erogazione dei servizi di AI, con l’M&A come leva fondamentale di implementazione».A livello globale, nel 2025 il valore delle operazioni M&A nei settori EU&R ha raggiunto i 564 miliardi di dollari (+27% sul 2024), trainato da 20 megadeal superiori ai 5 miliardi. I settori più dinamici sono stati power & utilities e chemicals, mentre oil & gas ha registrato una contrazione sia nei volumi sia nel valore. Le Americhe si confermano l’area più attiva, con il 62% del valore totale delle operazioni.Come sottolinea Luca Colombo, Partner Energy, Utilities & Resources Leader, «La traiettoria resta fortemente esposta all’evoluzione del contesto geopolitico, ma i settori energy, utilities and resources potrebbero mostrare una maggiore resilienza, sostenuti dalla crescente strategicità delle infrastrutture critiche per la sicurezza degli approvvigionamenti».In Italia, il 2025 ha confermato la vivacità del settore power & utilities, che rappresenta il 58% delle operazioni EU&R. La frammentazione del mercato continua a favorire processi di consolidamento, come dimostrano l’integrazione degli asset di EF Solare da parte di Sorgenia o l’acquisizione di 117 impianti fotovoltaici da parte di Ardian Clean Energy Evergreen Fund. Cresce anche l’interesse per biometano e GNL, con operazioni rilevanti come l’acquisizione di Agriferr da parte di Kuwait Petroleum Italia e l’aumento della partecipazione di SNAM in OLT Offshore LNG Toscana.Nel 2026, l’attività M&A in Italia dovrebbe concentrarsi su secondary trading, riequilibrio dei portafogli e acquisizioni mirate in ambiti come biometano, rinnovabili, sistemi di accumulo, vendita di energia ed efficienza energetica. La proroga degli incentivi per il biometano e la definizione del quadro regolatorio FER X e MACSE contribuiranno a sbloccare nuovi progetti e a ridurre il rischio di execution.Il segmento della vendita di energia sta vivendo una trasformazione profonda, accelerata dall’ingresso di operatori provenienti da settori adiacenti e dall’evoluzione verso modelli multi‑servizio. In questo contesto, l’M&A diventa una leva essenziale per acquisire capability complementari, aumentare la scala e competere in un mercato sempre più integrato.Come evidenzia Ferruccio Maria Sapignoli, Partner M&A Energy, Utilities & Resources Specialist, «È ragionevole attendersi che questo scenario acceleri il consolidamento del segmento, spingendo gli operatori piccoli e medi a valutare aggregazioni o cessioni come leva per garantire continuità e competitività in un mercato che premia sempre più dimensione, integrazione e resilienza della filiera».Nel complesso, il 2026 si profila come un anno di ulteriore crescita per l’M&A nei settori EU&R, sostenuto da una domanda energetica in forte aumento e da asset infrastrutturali sempre più strategici, pur in un contesto geopolitico che richiederà prudenza, selettività e capacità di adattamento.Per saperne di più visita la pagina dedicata