Eventi
Formula SAE Italy
Dal 2 al 6 settembre, presso il circuito “Riccardo Paletti” di Varano de’ Melegari, si terrà la 21ª edizione della Formula SAE Italy, l’evento formativo organizzato da ANFIA che coinvolge ogni anno studenti di ingegneria da tutto il mondo in una competizione tecnico-sportiva.L'iniziativa nasce con l’obiettivo di offrire agli studenti universitari un’occasione concreta per mettere in pratica le abilità acquisite durante il proprio percorso accademico, attraverso una competizione stimolante, formativa e altamente attrattiva che simula dinamiche reali dell’industria automotiva.Durante la competizione, i team si confronteranno in diverse prove suddivise in due macro-categorie:Le prove statiche:Design Event: presentazione del progetto completo della vetturaBusiness Event: simulazione della presentazione del progetto di fronte a potenziali investitoriCost Event: analisi dettagliata del report dei costi, che include quantità e tipologie di materiali e componenti impiegatiLe prove dinamiche:AccelerazioneSkid PadAutocrossEndurancePwC Italia è sponsor dell’iniziativa.Interverrà in qualità di giudice: Samuele Baronchelli, Director PwC Strategy& Italia.Per consultare l'agenda dettagliata clicca qui.
Madonie Nomad Residency
Il futuro del lavoro si costruisce nei luoghi dove talento, territorio e comunità si incontrano per generare innovazione consapevole e connessioni durature.È con questa visione che nasce Madonie Nomad Residency, un'esperienza immersiva in programma dal 4 al 6 settembre presso il Parco delle Madonie a Castelbuono (PA) per immaginare nuovi modi di vivere e lavorare nei territori.Tre giorni strutturati attorno a tre asset complementari: lavoro e apprendimento, territorio e sperimentazione e comunità e cultura.Vincenzo Tanania, Partner Digital Innovation PwC Italia, parteciperà al panel "Startup, talenti e territori: la Sicilia come acceleratore diffuso" in programma sabato 5 settembre alle ore 16.30. Startup, acceleratori, imprese e attori dell'ecosistema dell'innovazione si confronteranno su come la Sicilia possa trasformarsi in una piattaforma diffusa di crescita imprenditoriale. Il panel esamina il ruolo strategico dei territori, delle competenze e delle reti nel trattenere talenti, attrarre nuove energie e convertire idee innovative in progetti capaci di generare impatto economico e sociale concreto.Per il programma completo e per ulteriori informazioni cliccare qui.
Lunch Talks - La responsabilità del Board in tema di Cybersecurity e le sfide dell’Intelligenza Artificiale
L’AI sta trasformando il panorama della cybersicurezza e pone nuove sfide alla riservatezza, all’integrità e alla resilienza dei sistemi informatici e delle informazioni che essi gestiscono, anche nel settore finanziario. Le autorità di vigilanza hanno già cominciato a chiedere alle aziende di attuare presidi adeguati di gestione del rischio cyber, che diventa a tutti gli effetti un tema centrale di governance.Il prossimo martedì 8 settembre alle ore 13, Nedcommunity organizza un webinar dedicato al ruolo e alle responsabilità del Board nella gestione del rischio cyber, alla luce delle nuove sfide poste dall'Intelligenza Artificiale, con l’obiettivo di offrire agli amministratori strumenti concreti per affrontare un ambito ormai imprescindibile del governo d'impresa. Lorenzo Desidera, Partner Cybersecurity & Resilience di PwC Italia interverrà durante il webinar.Per iscriversi cliccare qui.
To the Peak 2026
L'innovazione si costruisce attraverso community e incontri autentici: quando founder visionari, investitori consapevoli e innovatori concreti si riuniscono per confrontarsi sulle sfide reali, nascono le connessioni che trasformano le idee in realtà.To the Peak si terrà dal 9 all'11 settembre presso la Fiera di Bolzano.PwC Italia sarà presente con due importanti contributi:Daniele Meini, Partner Digital Innovation di PwC Italia, parteciperà alla tavola rotonda "The Growth Stage Funding Gap", affrontando il divario critico nel finanziamento europeo delle startup nelle fasi di crescita e late-stage, e il confronto tra la capacità europea e quella americana di creare campioni globali in ambito deep-tech.Luca Chiodaroli, Partner Digital Innovation PwC Italia e Valentina Rossi, Associate Digital Innovation PwC Italia, terrannoil workshop "When AI Pays Off", una masterclass dedicata a uno dei maggiori ostacoli nell'adozione dell'AI: misurare il reale impatto sul business. Attraverso framework pratici, metriche concrete e casi reali, i partecipanti apprenderanno come distinguere le vanity metrics dalle business metrics e valutare il ROI delle iniziative AI.Per il programma completo e per ulteriori informazioni cliccare qui.L’evento, di stampo internazionale, si terrà in lingua inglese.
CAIO - Chief Artificial Intelligence Officer
L'intelligenza artificiale ha superato la fase di sperimentazione e si è affermata come leva concreta di trasformazione del business. La vera sfida non è più se adottarla, ma come governarla: con quale modello organizzativo, quale struttura decisionale e quale impatto reale su valore, processi e competitività.È in questo contesto che si inserisce cAIo 2026 – Chief Artificial Intelligence Officer, l'evento in programma martedì 22 settembre presso l'nhow Milano, organizzato da iKN Italy, dedicato a esplorare come integrare l'AI nel business in modo strutturato, superando frammentazione, shadow AI e false promesse.L'evento affronta quattro dimensioni critiche: potere decisionale, sicurezza adattiva, scalabilità reale e valore strategico. Luca Chiodaroli, Partner Digital Innovation PwC Italia, parteciperà al cAIo Hub, portando al tavolo una riflessione centrale: le organizzazioni che governano efficacemente l'AI ottengono una performance finanziaria 7,2 volte superiore ai competitor. La differenza non sta quindi nella quantità di AI adottata, ma nella qualità della sua governance, nel saper orientare l'AI verso la crescita e in una sua integrazione trasversale nell'organizzazione. Parteciperà inoltre alla tavola rotonda "Cosa manca per passare dal tool a ecosistemi AI orchestrati?", un confronto dedicato ai temi centrali dell'AI strategy e dell'AI integration: perché il linguaggio dell'AI ancora non è comune nelle organizzazioni, quali criteri guidano le decisioni di investimento in un mercato instabile, e se l'AI stia realmente creando valore o generando duplicazione e complessità.Per il programma completo e per ulteriori informazioni cliccare qui.
IFRS 18: nuovi requisiti e impatti su consolidato, reporting e planning
L'entrata in vigore dell'IFRS 18 rappresenta una delle evoluzioni più significative degli ultimi anni per il Finance. Nuovi requisiti, una diversa struttura del conto economico e maggiori obblighi di disclosure avranno un impatto concreto sui processi di consolidato, reporting e pianificazione.La tua organizzazione è pronta ad affrontare il cambiamento?Partecipa al webinar esclusivo organizzato da Board e PwC Italia per approfondire:quali sono le principali novità introdotte dall'IFRS 18;quali impatti aspettarsi sui processi Finance;come gestire la comparabilità dei dati e il nuovo reporting;come la tecnologia può semplificare il percorso verso la compliance.
Parliamone
News e Pubblicazioni
CRD VI: il nuovo quadro normativo per le banche extra - UE operanti in Italia
CRD: VI le banche extra-UE sono pronte al cambiamento? L’entrata in vigore della nuova disciplina CRD: VI segna un passaggio rilevante per le banche di Paesi terzi che operano o intendono operare in Italia. Il nuovo quadro normativo introduce requisiti più stringenti in materia di autorizzazione, governance, vigilanza e operatività, con impatti significativi per succursali esistenti, operatori in libera prestazione di servizi e nuovi entranti. Quali sono le principali novità? Quali azioni è necessario avviare fin da ora per arrivare preparati alla scadenza dell'11 gennaio 2027? Nel nostro approfondimento analizziamo gli impatti della normativa e le sfide che attendono gli operatori del settore, evidenziando i passaggi chiave per un percorso di adeguamento efficace e conforme. Per saperne di più visita il report
Trattamento IVA operazioni di gestione di crediti – Sentenza Tribunale Unione europea causa T-184/25
Trattamento IVA operazioni di gestione di crediti – Sentenza Tribunale Unione europea causa T-184/25
Con la sentenza del 17 giugno 2026, causa T-184/25, il Tribunale dell’Unione Europea ha esaminato il trattamento IVA applicabile ai servizi di gestione di crediti successivamente ceduti, soffermandosi in particolare sull’ambito dell’esenzione prevista dall’articolo 135, paragrafo 1, della direttiva 2006/112/CE (“direttiva IVA”).La controversia riguarda una società bancaria finlandese che, dopo aver concesso mutui immobiliari ai propri clienti, ha trasferito tutti i diritti e gli obblighi relativi ai mutui a una società controllata, non appartenente al medesimo Gruppo IVA. Nonostante la cessione, la società originaria ha continuato a gestire i rapporti con i mutuatari per conto della società cessionaria, svolgendo, tra le altre attività, il calcolo delle rate, degli interessi e delle commissioni, la gestione delle modifiche contrattuali e, ove previsto, i servizi di riscossione. Tali attività erano remunerate dalla società cessionaria sulla base dei costi sostenuti, maggiorati di un margine di profitto.La questione sottoposta al Tribunale riguardava, quindi, la possibilità di applicare l’esenzione IVA prevista per la “gestione di crediti da parte di chi li ha concessi” anche ai servizi resi dal soggetto che aveva originariamente concesso i finanziamenti, ma che, dopo averne trasferito i diritti a un terzo, continuava a gestirli per conto del cessionario.Il Tribunale ha ritenuto che l’esenzione non fosse applicabile. Pur rilevando alcune divergenze tra le diverse versioni linguistiche della direttiva IVA, i giudici hanno ritenuto che, a seguito della cessione, l’attività di gestione non si inserisca più nel rapporto giuridico originario tra concedente e mutuatario, ma sia svolta a beneficio del soggetto cessionario. Di conseguenza, i servizi di gestione prestati dalla società originaria alla società cessionaria costituiscono prestazioni di servizi rese a titolo oneroso e, pertanto, soggette a IVA.Il Tribunale ha inoltre escluso l’applicabilità delle ulteriori esenzioni previste dall’articolo 135, paragrafo 1, lettere c) e d), della direttiva IVA. In particolare, i servizi in questione non sono stati qualificati come assunzione di impegni, fideiussioni o altre garanzie, né come servizi aventi ad oggetto il trasferimento della proprietà di fondi o idonei a svolgere le funzioni specifiche ed essenziali di tale trasferimento.La pronuncia assume particolare rilievo nel contesto italiano, in quanto il principio espresso dal Tribunale appare, almeno secondo l’impostazione tradizionalmente adottata a livello nazionale, innovativo. La portata concreta della decisione non risulta, tuttavia, del tutto agevole da individuare, anche alla luce della non univoca descrizione della fattispecie contenuta nella sentenza e nelle conclusioni dell’Avvocato Generale. In particolare, non è pienamente chiaro se l’operazione riguardasse una vera e propria cessione di crediti oppure una diversa operazione di trasferimento dei contratti di mutuo, distinzione che può assumere rilevanza ai fini del relativo trattamento IVA.La questione appare particolarmente significativa con riferimento alle operazioni di cartolarizzazione dei crediti. Nell’ordinamento italiano, infatti, i servizi di servicing prestati dall’originator nell’ambito di operazioni di cartolarizzazione disciplinate dalla legge n. 130/1999 beneficiano, al ricorrere delle condizioni previste, dell’esenzione IVA in quanto servizi di gestione dei crediti da parte dei soggetti che li hanno concessi. Tale impostazione è stata confermata dall’Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 106/E del 17 novembre 2016.Sarà pertanto necessario valutare con attenzione l’effettiva portata della sentenza nel contesto dell’ordinamento IVA nazionale, soprattutto con riferimento alle operazioni di cartolarizzazione e ai relativi servizi di servicing. L’attuale orientamento dell’Agenzia delle Entrate, come risultante dalla citata risoluzione, appare comunque idoneo a fondare un legittimo affidamento, fino a un’eventuale modifica della posizione dell’Amministrazione finanziaria.Per saperne di più visita la pagina dedicata