Intelligenza artificiale, il nostro presente professionale
Le più recenti indagini internazionali sul legal tech mostrano una professione legale in profonda evoluzione, sempre più orientata all’integrazione della tecnologia nei processi quotidiani. La survey, condotta su un campione di 810 professionisti provenienti da studi legali e direzioni affari legali di imprese multinazionali in USA, Cina e nove Paesi dell’Unione Europea, evidenzia una diffusione ormai strutturale dell’Intelligenza Artificiale nel lavoro degli avvocati e dei giuristi d’impresa.
Dai risultati emergono quattro evidenze chiave:
- Il 92% utilizza almeno una soluzione di AI ogni giorno
- Il 62% registra un risparmio di tempo tra il 6% e il 20% della settimana lavorativa
- Il 61% dichiara maggiore fiducia nella revisione del proprio lavoro grazie alle nuove efficienze
- Il 60% prevede un incremento degli investimenti tecnologici nei prossimi tre anni
Questi dati raccontano un cambiamento ormai irreversibile: l’AI non è più percepita come un elemento sperimentale, ma come una componente essenziale dell’operatività quotidiana. La capacità di automatizzare attività ripetitive, accelerare la ricerca giuridica, migliorare la qualità delle analisi e ridurre i tempi di lavorazione sta ridefinendo il modo in cui gli studi legali e le direzioni affari legali organizzano il proprio lavoro.
L’adozione di strumenti avanzati consente ai professionisti di concentrarsi sulle attività a maggior valore aggiunto: interpretazione normativa, strategia difensiva, negoziazione, relazione con il cliente. L’AI diventa così un abilitatore di efficienza e qualità, capace di liberare tempo e risorse da reinvestire in competenze specialistiche e sviluppo del business.
Parallelamente, cresce la consapevolezza che la tecnologia non sostituisce il giudizio umano, ma lo amplifica. I professionisti che hanno integrato l’AI nei propri flussi di lavoro dichiarano un aumento della fiducia nella revisione dei propri elaborati: la possibilità di verificare rapidamente fonti, confrontare precedenti, analizzare grandi volumi di documenti o generare prime bozze consente un controllo più accurato e una maggiore sicurezza nella qualità del risultato finale.
L’orientamento agli investimenti conferma questa traiettoria. La previsione, da parte del 60% degli intervistati, di un incremento delle risorse destinate a soluzioni tecnologiche nei prossimi tre anni indica che la trasformazione digitale del settore legale è destinata ad accelerare ulteriormente. Le organizzazioni più strutturate stanno già adottando modelli operativi che integrano AI generativa, automazione dei processi, piattaforme di knowledge management e sistemi avanzati di e‑discovery, costruendo ecosistemi tecnologici capaci di supportare l’intero ciclo di vita delle attività legali.
In questo scenario, la competitività non dipende più soltanto dalla competenza giuridica, ma dalla capacità di combinare conoscenza tecnica, visione strategica e padronanza degli strumenti digitali. I professionisti più performanti sono quelli che interpretano l’innovazione come una leva di crescita, non come una minaccia. La tecnologia diventa un alleato per migliorare la qualità del servizio, ridurre i costi, aumentare la velocità di risposta e offrire ai clienti un’esperienza più efficace e trasparente.
La trasformazione in atto richiede però un cambiamento culturale profondo: investire nella formazione, sviluppare nuove competenze, adottare protocolli di verifica e validazione degli output, definire modelli di governance dell’AI coerenti con i principi normativi e deontologici. Il valore della tecnologia, infatti, si esprime pienamente solo quando è guidata da professionisti consapevoli, capaci di interpretarne i risultati e di integrarla in modo intelligente nei processi decisionali.
In definitiva, la direzione è chiara: il futuro della professione legale sarà sempre più ibrido, fondato sulla collaborazione tra competenza umana e capacità computazionale. L’AI non sostituisce il giurista, ma ne potenzia il ruolo. E la differenza, come spesso accade nei momenti di trasformazione, la farà chi saprà cogliere per tempo questa opportunità.
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Eventi in evidenza
Formula SAE Italy
Dal 2 al 6 settembre, presso il circuito “Riccardo Paletti” di Varano de’ Melegari, si terrà la 21ª edizione della Formula SAE Italy, l’evento formativo organizzato da ANFIA che coinvolge ogni anno studenti di ingegneria da tutto il mondo in una competizione tecnico-sportiva.L'iniziativa nasce con l’obiettivo di offrire agli studenti universitari un’occasione concreta per mettere in pratica le abilità acquisite durante il proprio percorso accademico, attraverso una competizione stimolante, formativa e altamente attrattiva che simula dinamiche reali dell’industria automotiva.Durante la competizione, i team si confronteranno in diverse prove suddivise in due macro-categorie:Le prove statiche:Design Event: presentazione del progetto completo della vettura;Business Event: simulazione della presentazione del progetto di fronte a potenziali investitori;Cost Event: analisi dettagliata del report dei costi, che include quantità e tipologie di materiali e componenti impiegati.Le prove dinamiche:Accelerazione;Skid Pad;Autocross;Endurance.PwC Italia è sponsor dell’iniziativa.Interverrà in qualità di giudice: Samuele Baronchelli, Director PwC Strategy& Italia.Per consultare l'agenda dettagliata clicca qui.
Growing Pains and Growing Power: The EU FSR Comes of Age
Following the success of its inaugural edition in October 2025, the EU Foreign Subsidies Regulation Conference returns on 3 November 2026 at the PwC Campus in Diegem, Belgium.As the EUFSR enters a decisive new phase – marked by the publication of the Commission's FSR Guidelines and the Impact Assessment Report of July 14th, 2026 – the Conference, entitled “Growing Pains and Growing Power: The EU FSR Comes of Age", will once again bring together leading policymakers, European Commission officials, industry leaders and top legal experts to assess the Regulation's evolving implementation and its growing impact on cross-border investments, M&A and public procurement across Europe. The conference programme and speaker line-up are currently being finalised. Among the confirmed participants, senior representatives of the European Commission will offer exclusive first-hand perspectives on the Regulation's enforcement and future direction, including: Thomas Deisenhofer – Principal Adviser, DG Competition of the European Commission; Bonifacio Garcia Porras – Head of Unit, Foreign Subsidies, DG GROW of the European Commission; Henri Piffaut – Adviser, Foreign Subsidies, DG COMP of the European Commission. Among the keynote speakers, Antonio Nicita – Member of the Italian Senate, former Commissioner of the Italian Communication Authority and member of the EC Regulatory Scrutiny Board, Full Professor of Economic Policy, LUMSA University.Conference key highlightsLessons learned from EUFSR implementation and the outcomes of the Commission's Report of July 14; Practical implications of the new FSR Guidelines, including distortion assessments, balancing tests and call-in powers; Emerging challenges and opportunities for M&A transactions and public procurement; The interaction between the EUFSR, industrial policy, international trade and geopolitical developments; The role of national subsidies and/or mergers driven by industrial policy in tilting the global level playing field – with a focus on countries as China and the Gulf States, including their State-Owned Enterprises, are active in those areas, and on potential impacts and links with the evolution of competition and competitiveness in the EU; The need for coordination and interaction between the FSR, FDI screening, merger control, trade law and State aid frameworks; Technology- and AI-enabled approaches to FSR compliance. Please note that this is an in-person event, and no hybrid attendance option will be available.