Value in Motion, lo studio di PwC
Secondo lo studio “Value in Motion” di PwC, l’intelligenza artificiale potrebbe avere sull’economia mondiale un impatto paragonabile a quello della Seconda rivoluzione industriale. L’adozione su larga scala di queste tecnologie potrebbe infatti portare il PIL globale a crescere fino al 15% entro il 2035 rispetto ai livelli attuali, equivalenti a circa un punto percentuale di crescita economica aggiuntiva all’anno rispetto alle tendenze recenti. Tuttavia, questo risultato non è scontato: se la fiducia nelle nuove tecnologie e la qualità della governance restassero limitate, l’aumento del PIL potrebbe ridursi all’8% o, nello scenario più pessimista, fermarsi intorno all’1%.
Il report evidenzia che queste stime riflettono una profonda riconfigurazione dell’economia globale. PwC stima che già nel 2025 circa 7,1 trilioni di dollari di flussi di cassa potrebbero spostarsi tra settori e aree geografiche, con il valore economico che tenderà a concentrarsi nelle aziende capaci di sviluppare piattaforme tecnologiche e modelli di business cross-settore. Tra i comparti più dinamici emergono, oltre all’intelligenza artificiale, la mobilità elettrica e le smart city, dove convergono industrie diverse, dalle utility alle infrastrutture digitali, fino alle telecomunicazioni e alla cybersecurity. Il Business Model Reinvention Pressure Index elaborato da PwC conferma questa tendenza, stimando oltre 7.000 miliardi di euro di ricavi “in movimento” tra settori.
Uno dei principali canali attraverso cui l’IA potrebbe sostenere la crescita è la produttività. Secondo PwC, i settori con una maggiore penetrazione dell’intelligenza artificiale registrano incrementi di produttività quasi cinque volte superiori rispetto ai comparti meno digitalizzati. Allo stesso tempo, i ruoli che richiedono competenze legate all’IA possono ottenere premi salariali fino al 25%, segnalando come il valore generato non derivi solo dall’automazione ma anche dall’aumento del valore aggiunto per lavoratore. Oggi le applicazioni più mature dell’IA si concentrano in finanza, sanità, manifattura e servizi, dove il digitale tende ad amplificare le capacità umane. Tuttavia, senza programmi di reskilling e politiche del lavoro adeguate, il vantaggio competitivo rischia di concentrarsi in poche grandi imprese.
Il report evidenzia anche alcuni fattori di rischio. Il primo riguarda la fiducia nelle tecnologie: attualmente solo un CEO su otto dichiara di aver ottenuto benefici economici misurabili dai progetti di intelligenza artificiale, segno che molte iniziative restano ancora sperimentali o frammentate. Senza una solida base di dati, infrastrutture sicure e un quadro normativo chiaro, l’adozione dell’IA potrebbe rimanere confinata a progetti pilota. Come ha osservato Alessandro Grandinetti, Partner di PwC Italia, «nell’era dell’IA l’immobilismo non paga»: le organizzazioni che riusciranno a scalare rapidamente modelli affidabili e trasparenti saranno quelle in grado di generare valore.
Un ulteriore elemento che potrebbe limitare il dividendo economico dell’IA è rappresentato dal cambiamento climatico. Le simulazioni di PwC indicano che i rischi climatici potrebbero ridurre l’economia globale fino al 7% entro il 2035 rispetto a uno scenario senza shock ambientali. Inoltre, la diffusione dell’intelligenza artificiale comporterà un aumento dei consumi energetici dei data center, con una domanda di energia prevista in crescita tra il 18% e il 21% nel prossimo decennio. Per questo motivo, l’IA dovrà diventare anche parte della soluzione, contribuendo a ottimizzare reti energetiche, logistica e processi industriali per ridurre emissioni, sprechi e costi energetici.
Infine, lo studio evidenzia alcune implicazioni per Italia ed Europa. Nel nostro Paese molti CEO prevedono una crescita dell’economia globale ma riconoscono di non aver ancora trasformato l’adozione dell’IA in benefici concreti per le proprie aziende, pur vedendo nella transizione verso Industria 5.0 un importante motore di sviluppo. L’Italia dispone tuttavia di alcuni punti di forza, tra cui una filiera avanzata nelle energie rinnovabili, una forte cultura del riciclo e una significativa capacità computazionale nel contesto europeo. La sfida sarà supportare PMI e grandi imprese nella trasformazione dei modelli di business e investire in competenze e infrastrutture digitali sostenibili, integrando politiche industriali, regolamentazione dell’IA e strategie ESG. Solo così la crescita delineata dal report “Value in Motion” di PwC potrà tradursi in un vantaggio economico duraturo.
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World Tech Conference 2026
Ogni rivoluzione tecnologica nasce dalla convergenza tra frontiere: quella dell'ingegneria, che espande continuamente ciò che è possibile, e quella della fisica, che impone i limiti fondamentali della natura. È nello spazio tra queste due frontiere che AI, quantum computing, blockchain e deep-tech stanno ridisegnando il futuro di interi settori, dalla finanza all'energia.È in questo scenario che si inserisce la World Tech Conference (WTC), il forum globale in programma dal 24 al 27 giugno 2026 presso Allianz MiCo a Milano, dedicato a costruire l'architettura della prossima civiltà scientifica attraverso la convergenza tra AI, Blockchain, Deep-Tech, Energy, Pharma, Physics e Quantum.Daniele Meini, Partner Digital Innovation di PwC Italia, il 26 giugno alle ore 11.00 parteciperà al panel "Banking & Fintech — Managing Risk in the Age of Disruption: AI, Quantum and the New Landscape of Systemic Uncertainty", un confronto su come intelligenza artificiale e quantum computing stiano trasformando la gestione del rischio e ridefinendo il panorama dell'incertezza sistemica nel settore finanziario.Per il programma completo e per ulteriori informazioni cliccare qui.
AI Leaders: strategia, tecnologia e risultati
L'intelligenza artificiale sta ridefinendo strategie, processi e modelli organizzativi delle aziende. La differenza, oggi, non la fa più la tecnologia in sé, ma la capacità di tradurla in decisioni migliori, processi più efficienti e risultati misurabili. Ma dove l'AI diventa davvero un vantaggio competitivo? E come si costruisce un'organizzazione capace di abilitarla concretamente? Sono le domande al centro dell’evento "AI Leaders: strategia, tecnologia e risultati", organizzato martedì 30 giugno alle ore 16.30 a Bologna da PwC Italia e Microsoft. Un momento di confronto tra protagonisti dell'innovazione digitale per leggere il fenomeno da più angolazioni: dalla visione strategica all'implementazione operativa, dall'ecosistema tecnologico ai casi d'uso reali.Spazio di particolare rilievo sarà dedicato a casi concreti di adozione dell’AI: l'esperienza di PwC Italia come client zero, l'applicazione di Copilot e degli agenti cyber al mondo del calcio e un focus sull'ecosistema Microsoft.A chiudere i lavori, l'intervista condotta da Andrea Frollà, giornalista di la Repubblica, a Riccardo Ceccarelli, Founder di Mental Economy. Un momento per allargare lo sguardo al fattore umano e alla relazione tra mente, performance e tecnologia.Seguirà Aperitivo.
Grow Smarter. Connect Better.
Il mercato Consumer sta vivendo una trasformazione senza precedenti. Oggi, più che mai, la complessità e la rapidità dei cambiamenti impongono alle aziende non solo di adattarsi, ma di evolvere con agilità e innovazione per restare competitive.In questo scenario, la collaborazione tra PwC e Salesforce diventa la chiave per sbloccare nuove opportunità di crescita, grazie a soluzioni integrate che semplificano la complessità e trasformano le sfide in vantaggi concreti.Martedì 7 luglio alle ore 16:00, presso gli uffici PwC di Milano in Via Monte Rosa 91, si terrà l’evento “Grow Smarter. Connect Better.”, dedicato a come le aziende del settore Consumer possono adottare tecnologie all’avanguardia e strategie innovative per:Connettersi in modo più efficace e profondo con i propri clientiSemplificare processi complessi diventando più agili e reattiveGuidare una crescita sostenibile e intelligente, orientata al risultatoDurante l’incontro potrai:Scoprire la visione PwC sul mercato consumer attuale e sulle potenzialità offerte dall’ecosistema SalesforceAscoltare casi di successo di aziende B2C e B2B che hanno già beneficiato di queste soluzioniConfrontarti con esperti PwC e Salesforce su strategie, best practice e opportunità concreteUn’occasione unica per esplorare come innovazione e consulenza si integrano per supportarti nel trasformare la complessità del mercato in crescita reale e duratura.ISCRIVITI ORA
Top 500 Liguria
Guardare al futuro significa comprendere come persone, tecnologie e dinamiche globali stiano ridisegnando opportunità e modelli di crescita per le imprese e, per farlo, occorre mettere a fattor comune competenze, esperienze e prospettive differenti. PwC Italia, in collaborazione con la Repubblica Genova e l’Università di Genova, organizza venerdì 10 luglio alle ore 9.15 a bordo della nave Costa Toscana la decima edizione di Top 500 Liguria. Dopo le tappe di Levante e Ponente, il percorso Road to Top 500 Liguria si conclude con un momento di sintesi, confronto e visione strategica. Un’occasione per celebrare dieci anni di un’iniziativa che, attraverso l’analisi delle prime 500 imprese liguri, ha saputo interpretare l’evoluzione dell’economia regionale e anticiparne le traiettorie future. L'incontro riunirà imprese, istituzioni, mondo accademico e nuove generazioni intorno alle grandi sfide che attendono il sistema produttivo regionale: dall’innovazione tecnologica alla centralità del capitale umano e delle competenze, fino agli impatti dei cambiamenti geopolitici sull’economia della Liguria. Un confronto aperto tra i protagonisti dell’economia del territorio per leggere il presente, individuare nuove opportunità e tracciare insieme, con consapevolezza e ambizione, le rotte future. Il numero di posti è limitato. Qualora la sua richiesta di iscrizione fosse confermata, riceverà un’e-mail di avvenuta registrazione.