Le società benefit: un nuovo paradigma imprenditoriale - Concetti chiave, aspetti evolutivi e il punto di vista delle imprese
Sono ormai alcuni anni che la sostenibilità è entrata a pieno diritto nel vocabolario delle imprese, delle istituzioni e dei cittadini e sta crescendo nella società la consapevolezza di dover cambiare profondamente i modelli di business e riformare il sistema economico, conciliando la generazione di valore economico con la creazione di valore sociale, nel rispetto dell’ambiente e delle generazioni future. La situazione emergenziale da Covid-19, inoltre, ha riportato al centro dell’attenzione il benessere e la salute come bisogni fondamentali per l’individuo, accelerando una riflessione più ampia sul ruolo dell’impresa, che vada oltre la sola logica del profitto.
Per le imprese diventa, quindi, sempre più importante comprendere che una strategia di medio/lungo termine solida e di successo debba integrare la sostenibilità in modo olistico e non come aspetto accessorio. È in questo contesto che si inserisce come nuovo paradigma di business il movimento delle società benefit, che vede l’Italia come prima nazione europea ad aver introdotto nel proprio ordinamento la forma giuridica di una società che, nell’esercizio dell’attività economica integri strutturalmente finalità di beneficio comune all’interno della propria missione, operando in modo responsabile. Nonostante la diffusione delle società benefit stia crescendo in termini di interesse e numerosità di imprese coinvolte, restano, ad oggi, ancora ampi margini per fare chiarezza e approfondire senso, motivazioni e vantaggi legati a questa forma giuridica, sulla quale tra gli imprenditori e nella comunità economica si registra spesso scarsa conoscenza (nonché in alcuni casi un certo scetticismo).
Anche la definizione stessa della norma presenta ambiti di discussione aperti ed elementi di complessità di applicazione, ad esempio rispetto agli impatti sulla governance e sul reporting, oltre ad un carente coordinamento a livello internazionale rispetto al riconoscimento e definizioni comuni. Questo documento vuole essere, quindi, uno strumento a disposizione di un’ampia platea di interessati per approfondire la comprensione sul tema, illustrando e indagando le principali caratteristiche delle società benefit, il contesto in cui esse si inseriscono e i principali aspetti di compliance, fino ad arrivare a individuare i possibili benefici per le imprese, punti di attenzione ad oggi ancora aperti e possibili scenari futuri.
Per integrare nel presente documento una vista “diretta”, di chi già oggi è società benefit, abbiamo dialogato con sei imprenditori che hanno adottato la forma giuridica della società benefit. L’obiettivo non è quello di avere una rappresentazione esaustiva del panorama, quanto piuttosto un’analisi qualitativa della prospettiva di coloro che hanno intrapreso tale scelta, mettendo a confronto prospettive tra loro anche significativamente diverse per dimensione, settore di riferimento e stadio di vita dell’impresa. Da questi dialoghi, sono emersi alcuni tratti comuni, che illustreremo nelle prossime pagine, rispetto al senso di essere una società benefit.
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AdottaMI 2026
Il rapporto con gli animali da compagnia sta assumendo una dimensione sempre più rilevante nella vita delle persone e, allo stesso tempo, apre nuove riflessioni sul tema dell’adozione responsabile. Dalla scelta di accogliere un animale alla gestione del percorso successivo all’adozione, entrano in gioco bisogni, aspettative e responsabilità che coinvolgono cittadini, rifugi, istituzioni e, sempre più, anche le aziende.AdottaMI 2026, in programma il 3 e 4 ottobre presso Parco Sempione a Milano, nasce come occasione di incontro e confronto sul mondo delle adozioni e sul rapporto tra persone, animali e città, con uno sguardo anche al contributo che imprese e Pubbliche Amministrazioni possono offrire alla costruzione di un ecosistema più consapevole e pet-friendly.PwC Italia sarà presente domenica 4 ottobre, con un intervento di Roberta Anelli, Senior Manager Digital Innovation PwC Italia, dedicato a esplorare il fenomeno attraverso dati, analisi e sentiment online, mettendo a confronto ciò che emerge dalle conversazioni digitali con la percezione del pubblico presente.L’intervento, dal titolo “Pet-friendly? Una green flag che diventa responsabilità condivisa”, partirà dalla dimensione del fenomeno e dalle principali esigenze che accompagnano il percorso di adozione, per approfondire insieme a Empethy come strumenti digitali e nuovi modelli di collaborazione possano supportare adottanti, rifugi e istituzioni. Per maggiori informazioni clicca qui.
L'Architettura della Resilienza. Governance e Prodotto: interdipendenze tra NIS2 e CRA
Il 28 ottobre 2026, presso l’Auditorium Giorgio Squinzi di Assolombarda a Milano, si terrà “L’Architettura della Resilienza. Governance e Prodotto: interdipendenze tra NIS2 e CRA”, l'appuntamento annuale dedicato ai temi della cybersecurity e della resilienza digitale. Giunto alla sua dodicesima edizione, l’evento rappresenta un’importante occasione di confronto per imprese, istituzioni ed esperti del settore sui principali sviluppi normativi, tecnologici e organizzativi che stanno trasformando il panorama della sicurezza informatica.In questa edizione verrà approfondito il rapporto tra il Cyber Resilience Act (CRA) e la Direttiva NIS2, mettendo in luce l'intrinseca indipendenza tra i due ambiti normativi e il loro impatto sulle strategie aziendali. Attraverso il confronto con esperti e casi reali, l’evento aiuta le imprese a orientare con maggiore consapevolezza investimenti, governance e supply chain, ma soprattutto la sicurezza.PwC Italia parteciperà all’evento.Giuseppe D’Agostino, Partner PwC Italia, Cybersecurity & Privacy Leader, interverrà alle ore 11.30 durante il Cyber Talk | Round 2: “NIS2: il cantiere è (ancora) aperto” .