Distacco di personale imponibile ai fini IVA dal primo gennaio 2025
Dal 1° gennaio 2025, il distacco di personale sarà soggetto a IVA, abolendo l’esenzione sui rimborsi puri. La modifica uniforma la normativa alle direttive UE, ma genera dubbi applicativi.
A partire dal 1° gennaio 2025, entreranno in vigore importanti modifiche al trattamento IVA per i distacchi di personale, con l’abrogazione della norma che escludeva dall’IVA i rimborsi corrispondenti ai costi effettivi del personale distaccato (art. 8, co. 35, l. 67/1988). Tale abrogazione, introdotta dall’art. 16-ter del dl 131/2024, si è resa necessaria per conformare la normativa italiana alla Direttiva UE 2006/112. Questa modifica recepisce le indicazioni della Corte di Giustizia dell’Unione Europea (C-94/19, San Domenico Vetraria), che ha stabilito l’incompatibilità dell’esenzione IVA per i distacchi di personale in cui non vi sia un vero corrispettivo economico.
Secondo le nuove disposizioni, i distacchi e i prestiti di personale stipulati o rinnovati dal 1° gennaio 2025 saranno soggetti a IVA, a prescindere dal fatto che il corrispettivo sia pari, superiore o inferiore ai costi sostenuti dal datore di lavoro. Ciò rappresenta un significativo cambiamento rispetto alla prassi attuale, con potenziali impatti operativi e interpretativi per le imprese. Un aspetto centrale sarà la determinazione della base imponibile: mentre in passato i meri rimborsi non erano rilevanti ai fini IVA, con le nuove regole potrebbero essere assoggettati a imposta. Questa interpretazione si collega alla volontà legislativa di estendere l’applicazione dell’IVA anche ai rimborsi puri.
Un ulteriore punto di attenzione riguarda la decorrenza della normativa. L’abrogazione si applicherà ai contratti stipulati o rinnovati dopo il 31 dicembre 2024, includendo sia i rinnovi espliciti che quelli taciti e le proroghe. Tale criterio temporale richiede un’attenta analisi per individuare la disciplina applicabile ai contratti già in essere.
Questo nuovo regime fiscale, oltre a uniformare il trattamento IVA tra distacchi di personale e somministrazione di lavoro, mira a risolvere le criticità emerse a livello comunitario. Tuttavia, introduce nuove complessità operative per le imprese, che dovranno adeguare i propri processi amministrativi e contabili per gestire correttamente gli obblighi fiscali previsti dalla normativa aggiornata.
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